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Activision-Blizzard nega la parità di salari

Activision-Blizzard continua ad essere sotto l’occhio del ciclone. Dopo lo scandalo che ha visto protagonista Robert Kotick, arriva la news scioccante sull’azienda di videogiochi. Pare infatti che Jean Oneal, ormai ex co-leader di Blizzard Entertainment, non potesse ricevere lo stesso salario del suo collega uomo Mike Ybarra. Nonostante i due svolgessero le stesse mansioni, la richiesta di parità non ha portato ad alcun migliroamento.

Scandali per Activision-Blizzard: un’azienda perennemente sotto l’occhio del ciclone

Activision-Blizzard è un’azienda statunitense produttrice e distributrice di videogiochi nata nel 2007 dalla fusione tra Activision e Blizzard Entertainement. La fusione, con un valore stimato di 18,8 miliardi di dollari, fu effettiva nel luglio del 2008. Attualmente l’azienda è sotto la direzione di Vivendi Games.

Già negli ultimi tempi Activision-Blizzard era finita sotto l’occhio del ciclone per lo scandalo causato dal suo presidente e CEO Robert Kotick. Quest’ultimo, infatti, accusato di molestie, ha portato gli attivisti avevano a chiederne le dimissioni immediate che, tuttavia, non sono mai arrivate.

L’azienda nega parità di salari per uomini e donne

Per la seconda volta l’azienda statunitense finisce sotto i riflettori per un nuovo scandalo: Jean Oneal, ormai ex co-leader di Blizzard Entertainment, non poteva ricevere lo stesso salario del suo collega Mike Ybarra, a cui erano affidate le stesse mansioni. Secondo quanto riferito dalla stessa Oneal in un canale Slack, nonostante le numerose lamentele arrivate tanto da parte sua quanto da Ybarra, la donna continuava ad essere discriminata sulla base del proprio genere sessuale.

Sono stata emarginata e discriminata. Quando Mike e io siamo stati messi nello stesso ruolo di co-leader, abbiamo accettato il nostro precedente compenso, che non era equivalente. Siamo rimasti così anche molto tempo dopo che abbiamo visto respirante le nostre richieste per cambiarlo in parità.

Queste le parole di Jean Oneal nel messaggio lanciato alla sua ormai ex-azienda. A quanto pare Activision-Blizzard le avrebbe proposto un aumento di salario solo nel momento in cui l’ex boss di Vicarius Vision, software house statunitense  che ha sviluppato alcuni videogiochi per PC e Game Boy Color, ha dato le proprie dimissioni. Sembra ormai evidente che il colosso statunitense abbia dei grossi problemi nei confronti delle donne: dalle molestie al rifiuto di parità di salari tra uomini e donne.

In molti sono intervenuti sulla questione giudicando negativamente le azioni di Activision: tra loro Jim Ryan, presidente di Sony Interactive Entertainement. Ryan si è dichiarato sconvolto per quanto accaduto in Activision nonché per il comportamento più che opinabile del proprio collega Robert Kotick.

Cristina Caputo

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