Nella notte tra domenica e lunedì ci sono stati i premi Emmy, i più importanti premi americani dedicati alla tv, in una cerimonia che si è svolta a Los Angeles. The Pitt e The Studio sono state premiate rispettivamente come miglior serie drammatica e miglior serie comedy, e Adolescence come miglior miniserie.
La serie medica che segna il ritorno in corsia di Noah Wyle e del gruppo di produttori dietro a ER-Medici in prima linea, The Pitt, ha vinto il premio più prestigioso alla 77/a edizione degli Emmy. È una sorpresa, perché supera la serie di fantascienza Severance che arrivava con 24 nomination. La serie uscirà in Italia il 24 settembre su Sky.
Stephen Graham è salito per la terza volta sul palco del Peacock Theatre di Los Angeles. Dopo quello per miglior protagonista e miglior sceneggiatura, è lui a ritirare anche il premio più prestigioso della serata per ‘Adolescence’, quello come migliore miniserie
Stessa sorte, ma nella categoria di commedia, per Seth Rogen, che ha alzato la statuetta per ‘the Studio‘, votata come miglior serie comica della passata stagione. Rogen ha già ritirato il riconoscimento come protagonista, sceneggiatore e regista della serie Apple Tv.
Owen Cooper vince l’Emmy per ‘Adolescence’
Owen Cooper, il 15enne che ha recitato nella miniserie Netflix Adolescence, vince l’Emmy come miglior non protagonista di una miniserie e diventa l’attore maschio più giovane mai premiato dalla Television Academy. Nessuna sorpresa sul palco del Peacock Theatre di Los Angeles, il premio era più che annunciato. Un applauso commosso ha sottolineato il momento.
Tillman primo attore di colore premiato come miglior non protagonista
Tramell Tillman è il primo uomo di colore a vincere un Emmy come miglior attore non protagonista in una serie drammatica per il suo ruolo in ‘Severance’. Domenica, nel backstage, Tillman ha parlato del “lavoro meraviglioso” svolto da decine di attori di colore prima di lui, tra cui i defunti Andre Braugher e Michael K. Williams. “Sono stato affascinato dal loro lavoro per anni e ho preso spunto da loro, quindi sono onorato di essere in questa categoria”, ha detto Tillman. Tillman, 40 anni, ha ringraziato sua madre nel suo discorso di ringraziamento, che, come ha detto ai giornalisti nel backstage, “è stata lì per me quando nessun altro c’era e quando nessun altro poteva esserci. Non c’è niente come l’amore di una madre”. La sua vittoria ha portato a un totale di otto Emmy Awards per ‘Severance’, che quest’anno ha guidato le nomination con un totale di 27 candidature. Britt Lower si è anche aggiudicata il premio come migliore attrice protagonista in una serie drammatica per la serie.
Di seguito l’elenco completo dei vincitori:
Miglior serie drammatica: The Pitt
Miglior attore protagonista in una serie drammatica: Noah Wyle – The Pitt
Miglior attrice protagonista in una serie drammatica: Britt Lower – Severance
Miglior serie comica: The Studio
Miglior serie limitata o antologica: Adolescence
Talk series: The Late Show With Stephen Colbert
Miglior attore protagonista in una serie limitata o antologica: Stephen Graham – Adolescence
Miglior attrice protagonista in una serie limitata o antologica: Cristin Milioti – The Penguin
Miglior attrice non protagonista in una serie limitata o antologica: Erin Doherty – Adolescence
Miglior sceneggiatura per un programma varietà: Last Week Tonight with John Oliver
Miglior varietà speciale (live): SNL 50: The Anniversary Special
Miglior sceneggiatura per una serie comica: Seth Rogen, Evan Goldberg, Peter Huyck, Alex Gregory and Frida Perez – The Studio
Miglior sceneggiatura per una serie limitata o antologica: Jack Thorne and Stephen Graham – Adolescence
Miglior attore non protagonista in una serie limitata o antologica: Owen Cooper – Adolescence
Miglior sceneggiatura per una serie drammatica: Dan Gilroy – Andor
Miglior Serie Variety con sceneggiatura: Last Week Tonight with John Oliver
Miglior regia per una serie drammatica: Adam Randall – Slow Horses
Miglior regia per una serie limitata o antologica: Philip Barantini – Adolescence
Miglior regia per una serie comica: Seth Rogen – The Studio
Miglior attore non protagonista in una serie comica: Jeff Hiller – Somebody Somewhere
Miglior reality competitivo: The Traitors
Miglior attrice non protagonista in una serie comica: Hannah Einbinder – Hacks
Miglior attore non protagonista in una serie drammatica: Tramell Tillman – Severance
Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica: Katherine LaNasa – The Pitt
Miglior attrice protagonista in una serie comica: Jean Smart – Hacks
Miglior attore protagonista in una serie comica: Seth Rogen – The Studio





