In California, a Castle Peak, nella zona del Lake Tahoe, otto scialpinisti sono stati senza vita dopo essere stati travolti da una valanga, avvenuta martedì mattina. Il gruppo era formato da quindici persone, delle quali quattro erano guide esperte. I soccorritori hanno tratto in salvo sei sopravvissuti, ma c’è ancora un disperso; le ricerche proseguono, ma a rilento, a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Lo sceriffo della contea di Nevada, Shannan Moon, ritiene che anche l’ultimo sciatore sia morto; una delle vittime, inoltre, era la moglie di uno degli agenti delle squadre di ricerca e soccorso.
Valanga a Castle Peak, California: il maltempo sta rendendo difficile il recupero dei corpi delle vittime
Le autorità aveva dichiararo dispersi i quindici scialpinisti martedì, dopo che una valanga delle dimensioni di un “campo da football” si era abbattuta sulla zona di Castle Peak intorno alle 11:30 ora locale. I corpi degli otto sciatori deceduti sono ancora intrappolati nella neve, a causa delle condizioni meteo impossibili. Una volta recuperate, le salme saranno trasportate all’obitorio della contea di Placer. Le famiglie delle vittime -sette donne e due uomini- sono state avvisate, ma le autorità non hanno ancora reso noti i loro nomi.
Dalla valanga, altri novanta cm di neve sono caduti sulla zona, ha dichiarato Chris Feutrier, supervisore della Tahoe National Forest. Alle 17:30 (ora locale di martedì), le squadre di ricerca sono arrivate in un’area a circa 3,2 km da dove i sopravvissuti si erano rifugiati in tende di fortuna, e da lì hanno dovuto raggiungere la zona con gli sci. Due dei sei sciatori non potevano camminare a causa delle ferite riportate durante la valanga, e hanno riportato ferite non gravi. Tra loro, uno era una guida e cinque erano clienti dell’escursione guidata di Blackbird Mountain.
Federica Checchia





