Almeno sedici persone sono state uccise domenica 14 dicembre durante una celebrazione per la festa ebraica della chanukkah. Due uomini armati hanno aperto il fuoco a Bondi Beach, spiaggia situata sulla costa di Sydney, in Australia. Le autorità hanno dichiarato che si tratta di “un attacco terroristico contro la comunità ebraica“.

Si tratta di padre e figlio: Naveed Akram, 24 anni, ricoverato in ospedale sotto sorveglianza della polizia, e Sajid Akram, 50 anni, morto domenica nello scontro a fuoco con gli agenti.

Gli investigatori della Joint Counter Terrorism Team, un’unità australiana composta da agenzie statali e federali, ritengono che i due attentatori avessero giurato fedeltà all’Isis e che avessero 2 bandiere dell’Isis nell’auto parcheggiata a Bondi Beach, secondo quando appresso dall’emittente Australian Broadcasting Corp. (Abc).

I colpi sono stati esplosi a partire dalle 18:45 ora locale. Circa mille persone si erano riunite per la festa annuale, organizzata da un gruppo religioso del posto. I due killer, vestiti di nero, hanno aperto il fuoco con armi di grosso calibro da una passerella che conduce alla spiaggia, sparando per circa dieci minuti.

La polizia ha fatto irruzione in un’abitazione collegata a uno dei sospetti. Le autorità hanno anche confermato che uno degli aggressori era noto all’Organizzazione australiana di intelligence per la sicurezza, ma non era considerato una minaccia immediata.

Inizialmente si è indagato anche sul coinvolgimento di una terza persona, ma la pista è stata poi abbandonata. La polizia ha inoltre trovato e reso innocui degli ordigni rudimentali in un veicolo sulla Campbell Parade, collegato a uno degli uomini armati.

Le autorità australiane e quelle delle Filippine stanno anche indagando sull’eventuale collegamento fra un recente viaggio degli Akram nelle Filippine e la pianificazione dell’attacco. I due infatti sono stati nella città di Davao, sull’isola di Mindanao nel sud delle Filippine, fra l’1 e il 28 novembre, pochi giorni prima dell’attentato. Sajid Akram viaggiava con un passaporto indiano, Naveed con uno australiano. Mindanao è una zona dove sono attivi da tempo gruppi radicali islamisti, alcuni dei quali in passato si erano affiliati allo Stato Islamico. Una lunga campagna militare dell’esercito filippino però ne ha ridotto fortemente le capacità, e le autorità del paese hanno detto di non avere per ora informazioni riguardo alla presenza di persone straniere venute nel paese per addestrarsi o pianificare attacchi assieme ai gruppi locali.

L’eroe che ha strappato il fucile dalle mani di uno degli attentatori di Bondi Beach

Le riprese video hanno mostrato un uomo in camicia bianca che ha affrontato alle spalle uno degli uomini armati e gli ha strappato via il fucile dalle mani. I media australiani lo hanno identificato come Ahmed al-Ahmed, 43 anni, proprietario di un chiosco di frutta a Sydney.