Ama: si dimette il Cda. Roma nel caos dell’emergenza rifiuti

Sprofonda nel caos la situazione dei rifiuti a Roma. Si è dimesso il Cda di Ama durante una drammatica assemblea di ieri. Le cause apparentemente sarebbero 18 milioni di crediti di Ama non riconosciuti dal Comune ma secondo i dirigenti dimissionari ci sarebbe molto di più. Una grave emergenza rifiuti incombe su Roma.

Le dimissioni del Cda di Ama

 Durante una drammatica assemblea, il Cda di Ama, presieduto da Luisa Melara, Ad Paolo Longoni e consigliere Massimo Ranieri, ha deciso di dimettersi.  Il motivo della scelta sarebbe dovuto a 18 milioni di di credito che l’Ama vanterebbe nei confronti del comune di Roma per i servizi cimiteriali, ma secondo il Cda ci sarebbe molto di più. Il problema, per i dirigenti dimissionari, è grave e “verte esclusivamente sulla assoluta inerzia e constatata mancanza di una fattiva e concreta collaborazione con Ama per superare le situazioni di criticità”.

Si è dimesso il Cda di Ama. Roma a rischio emergenza rifiuti.
Degrado a Roma, immagine tratta da ilmessaggero.it

Il Cda di Ama accusa il comune di Roma di non aver rispettato un documento sottoscritto il 22 maggio, prima della sua nomina, in cui si chiedevano garanzie sue debiti e crediti, garanzia sulle banche e l’impegno a “condividere e supportare le politiche di investimento in nuovi impianti, interventi di adeguamento di quelli esistenti, mezzi e personale”. “Su nessuno di questi punti, all’indomani dell’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, peraltro espressione dell’amministrazione capitolina in quanto selezionato con procedura ad evidenza pubblica, c’è stata alcuna forma di fattiva e concreta collaborazione, fino al punto che sono diventate difficili le stesse comunicazioni”, fanno sapere dal Cda dimissionario.

Si è dimesso il Cda di Ama. Roma a rischio emergenza rifiuti.
Rifiuti a Roma, immagine tratta da il messaggero.it

L’emergenza rifiuti incombe su Roma

Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha tentato di fermare il caos scatenato dalle dimissioni del Cda di Ama con la nomina ad amministratore di Stefano Zaghis ed il ritorno di Massimo Bagatti come direttore operativo. Queste due mosse però non sono servite a placare l’animo delle opposizioni sul piede di guerra. Dal PD fanno sapere che “La sindaca prenda atto del fallimento della sua amministrazione e chiuda qui la sua esperienza”. Salvini invece ha annunciato una raccolta firme per richiedere le dimissioni della Raggi. Inoltre la Lega presenterà una mozione di sfiducia contro Zingaretti in Regione Lazio.

Si è dimesso il Cda di Ama. Roma a rischio emergenza rifiuti.
Ama Roma, immagine tratta da conquistedelavoro.it

Nel frattempo la città di Roma rischia di ritrovarsi nuovamente con i rifiuti sulle strade e un emergenza sanitaria che potrebbe colpire durante le feste di Natale. Si paventa, inoltre, già la nomina di un commissario straordinario per far fronte al baratro in cui Roma potrebbe piombare se Zaghis, il settimo amministratore di Ama in tre anni, non riuscisse a risollevare la situazione.

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