Amarcord Milan-Fiorentina, il quindicesimo scudetto

Tra poche ore andrà in scena Milan-Fiorentina, match valido per la sesta giornata di Serie A.

Noi di Metropolitan Magazine abbiamo deciso di ricordarlo con una partita storica, la 32esima giornata del campionato italiano 1995-1996. Allo stadio San Siro va in scena Milan-Fiorentina, in cui rossoneri vincono il quindicesimo Scudetto con ben 2 giornate di anticipo.

Una Fiorentina senza il suo bomber

Sorpresa della sfida è sicuramente l’assenza del bomber della Fiorentina Batistuta, che Claudio Ranieri, allenatore viola, ha deciso di far riposare per l’imminente finale di Coppa Italia in cui i gigliati affronteranno l’Atalanta.

La Fiorentina poi perderà quella finale 2-0, ma questa è un’altra storia.

La partita

Al 13esimo apre le danze Rui Costa a sorpresa, e porta in vantaggio la Fiorentina. Ma il Milan allenato da Fabio Capello reagisce e appena un minuto dopo trova il goal del momentaneo pareggio, scaturito da una combinazione veloce tra Weah e Savicevic che batte l’estremo difensore viola Toldo.

Al 45esimo ancora Weah penetra in area di rigore e cade, a causa di un contatto con il difensore gigliato Padalino: l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto va Baggio che insacca il pallone del vantaggio rossonero.

L’esultanza di Baggio che festeggia mettendo la sua maglia sulla bandierina rimarrà nella storia, e sarà la fotografia di questo match. Dopo il goal del “Divin Codino”, le squadre vanno riposo sul 2-1.

Amarcord Milan-Fiorentina
La storica esultanza di Roberto Baggio – Credit: dal web

Nel secondo tempo la squadra di Ranieri ha la possibilità di accorciare grazie a un rigore di Rui Costa, parato però dal portiere del Milan Rossi. Al 36esimo minuto, Simone chiude la partita e consegna lo scudetto ai rossoneri, in casa e con due giornate di anticipo.

Weah festeggia con i compagni la vittoria dello Scudetto – Credit: pianetamilan

La fine di un ciclo

Con questa partita finisce un ciclo vincente per il Milan, che in estate vedrà la partenza di Donadoni direzione Stati Uniti, che firmerà per i New York Metrostars, i New York Red Bulls di oggi.

Nel 1997 però, il centrocampista farà ritorno a Milano, dove vincerà l’ennesimo scudetto, in questo caso targato Alberto Zaccheroni.

Fabio Capello – Credit: comunquemilan

Un altro addio amarissimo sarà quello di Fabio Capello, che in questi anni aveva portato i rossoneri sul tetto d’Europa, con cui aveva collezionato vari record come quello del primato dei risultati utili consecutivi in Serie A (ben 58).

Il tecnico friulano accetterà infatti l’offerta del Real Madrid, con l’incarico di rialzare una squadra che nella stagione precedente si era piazzata solo al quinto posto in campionato, che rimane il peggior piazzamento dei blancos dal 1997.

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