Non si arresta neanche oggi, 28 febbraio, l’ondata di attacchi informatici che sta investendo l’Italia, portata avanti da NoName057, gruppo di hacker filorussi. La campagna ha preso di mira moltissimi portali istituzionali, specialmente quelli che sono legati alla pubblica amministrazione, ai partiti politici e alla magistratura. Stando alle segnalazioni di chi si occupa di tali siti, risultano colpiti dalle incursioni esterne il portale del Quirinale, il Consiglio superiore della magistratura (CSM),il portale romano di Fratelli d’Italia. Tra le vittime ci sono anche i siti delle Poste, di numerosi comuni della Valle D’Aosta, del comune di Pescara, del gruppo Maggioli.

Attacchi hacker contro l’Italia: c’entra il discorso di Mattarella?

I DDoS, o attacchi di tipo Distributed Denial of Service, hanno lo scopo di sovraccaricare i server dei portali che vengono compromessi, rendendoli inaccessibili per un arco di tempo breve o di lunga durata e causando, di conseguenza, problemi e disservizi su larga scala a utenti e gestori. In questi ultimi giorni NoName057 sembra aver rivolto le proprie attenzioni in particolar modo verso il nostro Paese, colpendo dei settori di governance nazionale molto specifici. Le autorità stanno portando avanti un attento monitoraggio della situazione; potrebbe essere necessario mettere in atto misure di difesa rafforzate per mettere al sicuro i sistemi informatici da altre aggressioni.

Al momento i siti sono di nuovo quasi tutti fruibili; sono ancora irraggiungibili soltanto il sito del Csm e quelli di alcuni comuni. Come sempre, l’Agenzia per la cybersicurezza è entrata in azione per avvisare i target e fornire supporto a chi lo ha richiesto. Il nuovo episodio è avvenuto all’indomani delle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha equiparato la Russia di Putin al regime nazista.

Federica Checchia

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