Ancora tasse per i fumatori con la nuova manovra: ecco cosa aumenterà

Nuove tasse in arrivo su cartine e filtri per le sigarette “fai da te”. Aumenta di mezzo punto, con la Manovra, l’aliquota di base sulle sigarette e sui tabacchi lavorati.

La legge di Bilancio, approvata il 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri “salvo intese”, comprende nel pacchetto di misure delle micro tasse su cartine e filtri per le sigarette “fai da te”. Sarà 0.0036 euro l’aumento per ogni pezzo contenuto nella confezione. In una confezione da 50 cartine, quindi, il prezzo sarà aumentato di 0,18 centesimi.

L’aumento dell’aliquota

Nello schema della Manovra, contenuto in una bozza di risposta alla lettera di Bruxelles, è previsto anche l’aumento dell’aliquota di base delle sigarette. Il passaggio sarà dal 59,5 al 59,8% e saranno più di 53 milioni gli euro che entreranno nelle tasche dello Stato con questo nuovo intervento.

L’aumento sui tabacchi lavorati

L’ultimo provvedimento prefissato è l’innalzamento dell’aliquota base di almeno mezzo punto sui tabacchi lavorati. Le entrate stimate sono maggiori rispetto a quelle delle sigarette: rispettivamente 1,858 milioni e 8,673 per sigari e sigarette. Sono di 192 mila e 27 mila euro le entrate per articoli da fumo e tabacchi da fiuto/ tabacchi da mastico.

Gli altri provvedimenti della Manovra

Un’altra delle tasse presenti, è sicuramente quella sugli imballaggi di plastica. Entrerà in vigore a partire dal 1 giugno 2020 e l’imposta sarà di un euro su ogni chilo di plastica. Le entrate previste sono di 1,8 miliardi per l’anno prossimo, e fino a 2 miliardi per il seguente.

Confermata sembra essere la tassa sulle bevande zuccherate ed esclusa la possibilità di applicarla anche alle merendine, come era stato invece detto inizialmente.

Presente anche la cedolare sugli affitti: l’aliquota però salirà dal 10% inizialmente previsto fino al 12,5%.

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