Ok, allora: il countdown per Il Diavolo Veste Prada 2 è ufficialmente partito, ma la cosa che sta succedendo davvero adesso non è solo cinema. È hair panic collettivo. Perché sì, Anne Hathaway è tornata nei panni di Andy Sachs… e nel frattempo ha riattivato un’ossessione che evidentemente non avevamo mai superato: capelli lunghi, scalati, color cioccolato con frangia.
Anne Hathaway, Il Diavolo Veste Prada e l’effetto Andy Sachs è immediato (e molto reale)
Basta vedere le foto del press tour o anche solo qualche scatto dal set: capelli lunghi, pieni, super morbidi, quel castano chocolate che prende la luce in modo assurdo e soprattutto il taglio scalato che incornicia il viso senza sembrare costruito. È proprio quella combo lì—lunghezze fluide + movimento + frangia piena o tendina—that hits.
Non è il classico taglio “perfetto da salone”, è più morbido, più lived-in. Però allo stesso tempo è curato, lucido, molto New York energy. Non quella super rigida anni passati, ma una versione più piena davanti con ciocche laterali che si aprono leggermente. Tipo cornice del viso, ma senza essere troppo precisa.
Dietro c’è il lavoro di Orlando Pita, quindi sì, niente è davvero casuale—però il risultato sembra effortless. Ed è esattamente quello che la rende così copiabile.
Il ritorno dei capelli lunghi (contro ogni previsione)
In un momento in cui bob, lob e tagli corti stanno dominando ovunque, questa cosa arriva un po’ in controtendenza. Le lunghezze XXL di Anne Hathaway sembrano quasi un reminder: i capelli lunghi, se fatti bene, hanno ancora quel tipo di impatto che i tagli più corti non danno. Movimento, volume, versatilità—li puoi portare mossi, lisci, con frangia, senza.
Ovviamente sì, c’è dentro tutta la nostalgia anni 2000. La frangia di Andy Sachs è sempre stata uno di quei riferimenti beauty che tornano ciclicamente, e adesso si incastra perfettamente con quello che sta succedendo in generale: meno rigidità, più naturalezza, ma con struttura sotto.





