Il cammino verso la Terra di Mezzo si riapre ufficialmente. Wizards of the Coast ha svelato in anteprima mondiale i dettagli, le meccaniche e le carte chiave di Magic: The Gathering | Lo Hobbit, l’attesissimo set dell’universo Universes Beyond pronto a traghettarci dalle calde atmosfere di Casa Baggins fino alle spaventose profondità della Montagna Solitaria. Dopo il successo globale di Tales of Middle-earth, la sfida era complessa: tradurre la natura più intima, avventurosa e focalizzata di una delle opere letterarie più amate di J.R.R. Tolkien in un’esperienza di gioco profonda e competitiva.

A guidare l’intera presentazione è stata Andy Sardellis, Principal Game Designer di Magic e Set Lead dell’espansione, che ha illustrato passo dopo passo la genesi del set, il lavoro di adattamento creativo e le numerose sorprese pensate sia per i collezionisti che per i giocatori. L’anteprima sul set è stata preceduta da una lunga disamina del futuro di Magic the Gathering più in generale, di cui vi abbiamo scritto in un articolo dedicato!

Anteprima Magic the Gathering Lo Hobbit

La Filosofia del Set: “Godersi il Viaggio” 

Rispetto alla drammaticità cupa e opprimente della Guerra dell’Anello, Lo Hobbit si concentra sulle prime tappe del viaggio di Bilbo Baggins, dove lo spirito della scoperta, dell’astuzia, del cameratismo e della convivialità regna sovrano. Come ha sottolineato la Set Lead Andy Sardellis, il team di sviluppo ha voluto catturare l’anima più pura e “cozy” dell’opera di Tolkien:

“Vi unirete all’avventura di una vita di Bilbo, con Nani con cui fare amicizia, Troll da ingannare, Elfi da superare e canzoni da cantare, e alla fine troverete l’oro o il fuoco del drago: in ogni caso godetevi il viaggio!”

Questa transizione si traduce in elementi di gioco caldi e spensierati, ma non privi di insidie. Durante la presentazione, Sardellis ha spiegato come il team creativo abbia voluto rispondere a un’aspettativa precisa dei giocatori: il ritorno e l’espansione della meccanica del Cibo (Food), già amatissima nel mazzo Commander Food and Fellowship del set precedente. Nel set Lo Hobbit, il Cibo diventa il fulcro attorno cui ruota l’accoglienza (e la riluttanza) di Bilbo nel trovarsi la casa invasa, ma anche il motore di situazioni più bizzarre. Le celebri canzoni della tradizione tolkieniana trovano invece spazio sotto forma di Saghe (Sagas), utilizzate per esprimere musicalmente i racconti e i canti dei nani.

Questa coralità si riflette direttamente anche nei formati fisici di gioco. Il set introdurrà infatti il nuovissimo Draft Night, una vera e propria “scatola per draft a casa” studiata su misura per 4 giocatori. Il formato si basa sulla dinamica del Pick-Two (pescare due carte a ogni passaggio per velocizzare e ottimizzare la selezione delle bustine), pensata proprio per ricreare la sensazione di una pianificazione accogliente e informale in compagnia dei propri amici, esattamente come se ci si trovasse tutti insieme attorno al tavolo di legno di Casa Baggins a decidere la prossima meta del viaggio.

Anteprima Magic the Gathering Lo Hobbit

Tutte le Meccaniche: Tra Reclutamento, “Storie Durature” e Segnalini Casa

Ascoltare Andy Sardellis mentre approfondiva le novità del gameplay è stato fantastico. Le meccaniche mostrate a schermo pare ruoteranno tutte attorno alla sopravvivenza, all’unione delle forze contro le grandi minacce e all’accumulo ossessivo di tesori e cimeli leggendari. Vedere le carte scorrere durante il panel ci ha permesso di apprezzare quanto profonda sia l’integrazione tra la narrazione letteraria e il puro design di Magic.

  • Recruit (Reclutare): Questa meccanica rappresenta la milizia d’emergenza radunata in fretta dagli abitanti di Pontelagol per sbarrare la strada a Smaug. Sardellis ha mostrato in anteprima la carta Bard’s Call, spiegando che quando giochi una magia con questa abilità puoi pescare una carta e scartarne una; se decidi di privarti di una carta non-terra, crei una pedina creatura Soldato Umano 1/1 bianca con Raggiungere. “È la risposta disperata di chi deve mirare al cielo per abbattere un drago,” ha commentato il designer. Per noi seduti ad ascoltare, il parallelismo strategico con la celebre meccanica Cospirare di Nuova Capenna è apparso subito evidente e molto promettente per il Limited.
  • Storied (Istoriato) e le “Enduring Stories”: I nani vivono di ricchezze, cimeli e, soprattutto, di canti che ne tramandano le gesta. La meccanica si attiva nel momento esatto in cui controlli almeno tre permanenti storici (Artefatti, Leggendarie o Saghe). Abbiamo visto questa sinergia brillare su carte come Songs of the Lonely Mountain: una volta soddisfatta la condizione dei tre permanenti, si sblocca un bonus permanente per il resto della partita chiamato Enduring Story (una sorta di “storia duratura” che si fissa sul tavolo). La logica, come spiegato durante la diretta, riprende direttamente la fortunata struttura della Benedizione della Città, premiando chi investe sulla propria presenza sul terreno di gioco.
Anteprima Magic the Gathering Lo Hobbit
  • Home Counters (Segnalini Casa): Forse uno dei dettagli più poetici del panel. Rappresenta il coraggio che Bilbo e i suoi compagni riescono a trovare quando sono messi alle strette e lontani dalle comodità domestiche. Questi segnalini speciali vengono posizionati sugli equipaggiamenti e forniscono un bonus fisso di +1/+0 alla creatura equipaggiata per ogni segnalino presente. Sulla slide dedicata alla leggendaria Sting, Thief of Shadows (Pungolo), Sardellis ha fatto notare come i Home Counters evochino proprio quell’efficacia improvvisa e letale che la piccola lama dimostra quando affronta minacce apparentemente insormontabili, rendendo i piccoli Hobbit in grado di sconfiggere creature gigantesche.
  • Amass Goblins (Reclutare Goblin): È stata presentata come l’evoluzione tematica e speculare di Amass Orcs (apprezzata nel set de Il Signore degli Anelli); ma questa volta, per richiamare le orde selvagge che infestano le viscere delle Montagne Nebbiose, la meccanica permette di ingrossare e guidare una marea incessante di Goblin. Le carte mostrate ci hanno fatto subito intuire quanto questa variante saprà essere fastidiosa e sinergica nei mazzi a base nera e rossa.
Anteprima Magic the Gathering Lo Hobbit

I Protagonisti: Dal Banchetto di Casa Baggins a Bosco Atro

Vedere le illustrazioni e le carte scorrere una dopo l’altra sul monitor ci ha fatto capire quanto profondo sia stato il lavoro di trasposizione dei personaggi. La Sardellis ha dunque mostrato in anteprima una serie di carte inedite che catturano i momenti e i volti più celebri del libro, regalandoci alcune chicche di design davvero notevoli:

  • Bilbo, Fellow Conspirator: Dimenticate l’eroe impavido. Qui Bilbo è ritratto nei suoi storici colori blu dell’archetipo “scassinatore”, ma in una posa che il designer ha definito divertito “un po’ imbronciato nell’angolo in basso” (low cranky in the bottom corner). È l’iconizzazione dell’oste riluttante con la casa invasa dai nani. A livello di gioco, ogni volta che crei una pedina Cibo la carta genera anche un Tesoro. Un’accoppiata perfetta per evocare l’incontro iniziale tra le abitudini casalinghe degli Hobbit e l’ossessione per le ricchezze dei Nani.
  • Gandalf in doppia veste: Il leggendario stregone si sdoppia per mostrare le sue diverse sfaccettature. La prima è una versione tricolore complementare a Gandalf del Fuoco Segreto, pensata per sedere letteralmente “a capotavola” e guidare i mazzi tribali “Maghi” permettendo di lanciare magie gratis. La seconda è una rara mitica mono-rossa intitolata Gandalf, Goblin’s Bane. Su questa carta, Sardellis è stato categorico: “Nello Hobbit la potenza di Gandalf è fuori scala. Se ti trovi dal lato sbagliato del suo bastone, sei nei guai seri”. Questa versione aggressiva sfrutta la meccanica di ritorno Adventure (Avventura) per esiliare e lanciare magie extra dalla cima del mazzo, potenziandosi e infliggendo danni devastanti a ogni spell giocata.
  • La Compagnia dei Nani: C’è spazio per tutti i membri della spedizione, a partire da Thorin, King of Durin’s Folk, una rara bicolore pensata come eccezionale build-around per mazzi basati su qualsiasi tipo di pedina artefatto (attrezzature o tesori che siano). Abbiamo poi adorato la resa dei fratelli Fili and Kili, Joyous Bros (che guidano le sinergie tribali e le canzoni sotto forma di Saghe) e del bizzarro Oren, Plate Stacker. Quest’ultimo, ispirato alla celebre canzone “Crack the Plates”, è stato descritto da Andy come una divertente “magia con le gambe” (spell on a stick): non rompe davvero i piatti di Bilbo, ma distrugge tutti gli artefatti e incantesimi degli avversari, prestandosi a essere “flickerato” per ripetere l’effetto. Spazio anche a Bifur, Melodic Rider (nella trascrizione indicato come Biffer), capace di raddoppiare i segnalini e le abilità innescate degli altri nani.
  • Thranduil (The Elven King): Il re di Bosco Atro si presenta come l’unica eccezione tricolore del set. Una scelta mirata per consentire ai giocatori di unire sotto un’unica guida gli elfi delle espansioni passate (nei colori nero-verde BG di Lorwyn) e quelli di questo nuovo set (nei colori blu-verde UG).

Il Ritorno delle Scene Box e i Collezionabili

L’impatto visivo della presentazione ha raggiunto il suo apice quando lo schermo si è focalizzato sulle nuove e spettacolari Scene Box. Questi prodotti, che uniscono più carte per comporre un unico grande affresco illustrato, saranno due per questa espansione.

La prima è la caotica Bag End Banquet (che include la scena in cui i piatti vengono impilati), mentre la seconda è l’adrenalinica Smaug’s Treasure Hoard. Nel descrivere quest’ultima, Sardellis ci ha fatto quasi trattenere il fiato, mostrando il momento esatto in cui Bilbo “viene individuato o percepito da Smaug” mentre si muove tra le montagne di monete d’oro dominate dalla colossale ed enorme carta del drago.

Per i collezionisti e gli amanti della storia del gioco, la presentazione ha riservato sorprese memorabili:

  • Classic Artists Box Toppers: All’interno dei display di Play e Collector Booster saranno incluse 20 storiche ristampe tratte dal set originale del Signore degli Anelli (tra cui pezzi da novanta come Orkish Bowmasters, Delighted Halfling e Sauron, the Dark Lord), ma reinterpretate visivamente dai disegnatori più iconici della storia di Magic. Saranno disponibili anche nell’esclusivo trattamento Surge Foil.
  • Le Carte in Lingua Nanica: Una chicca assoluta del set. Saranno cinque carte leggendarie interamente stampate con caratteri nanici: Dwarven Warriors, River Cleaver, Treasure Vault, Arcane Signet e, per la sorpresa di tutti noi che stavamo seguendo lo streaming, una clamorosa ristampa: Mox Amber.

Le Tappe dell’Avventura: Il Calendario delle Release Europee

Mentre le slide della presentazione scorrevano mostrando gli ultimi, spettacolari dettagli della linea di prodotti, tra cui il particolarissimo box Draft Night e i favolosi Gift Bundle, ci siamo affrettati a segnare sul taccuino le date ufficiali per il debutto europeo. Se avete intenzione di unirvi alla compagnia di nani, ecco i tre appuntamenti fondamentali da tenere d’occhio per il mese di agosto:

  • Prerelease nei negozi fisici (7 – 13 Agosto 2026): Sarà la prima occasione in assoluto per toccare con mano le nuove carte fisiche. Durante questa settimana, i negozi della rete WPN ospiteranno i tradizionali tornei di Prerelease. Partecipare a questi eventi sarà anche l’unico modo per mettere le mani sui kit contenenti le speciali carte terra base Plains a tema stagionale Hobbit, mostrate in anteprima.
  • Uscita Digitale su MTG Arena (11 Agosto 2026): Per gli amanti del gioco digitale, i server si accenderanno con qualche giorno d’anticipo, permettendo di testare le nuove carte in formato virtuale e di sperimentare le prime combinazioni e sinergie prima del debutto cartaceo.
  • Uscita Globale della versione cartacea (14 Agosto 2026): Il giorno ufficiale del lancio. Da questo momento saranno disponibili tutti i prodotti della linea: dai Play Booster per i giocatori di formato Limited, fino ai ricercatissimi Collector Booster contenenti le versioni Surge Foil con copertina a libro delle carte più iconiche del set.

In Conclusione: Un Set che sa “di Casa”

Seguire questa presentazione ci ha lasciato con una sensazione precisa: The Hobbit ha di sicuro una componente studiata a tavolino, un’aura da operazione nostalgica, quasi da sequel “speculativo” del fortunatissimo set dedicato a Il Signore degli Anelli. Ma non si può far finta, anche solo da questa anteprima, che non si tratti anche di un progetto dotato di una propria, fortissima identità di design, di gameplay e con ristampe e nuove carte dall’indiscutibile valore.

Laddove il set precedente metteva in scena l’epicità drammatica e oscura della fine di un’era, questo nuovo capitolo, guidato dall’esperienza e dalla visione di Andy Sardellis,  riesce a recuperare il calore, l’intimità e la componente più “cozy” e favolistica dell’immaginario di Tolkien. Che si tratti di difendere Pontelagol assemblando una milizia improvvisata con la meccanica Recruit, di perdersi tra gli indovinelli del Riddle Golem, o di intonare canzoni sotto forma di Saghe attorno al tavolo da gioco con il nuovo formato Draft Night, ogni carta sembra sussurrare che, stavolta, le avventure più straordinarie sembra partiranno proprio dal salotto di casa nostra…