È accaduto a Ferrara, poco prima di Natale: 24 uomini, dai 24 ai 30 anni, sono indagati per apologia di fascismo, minacce, vilipendio alle forze dell’ordine, istigazione all’odio razziale. Ecco cosa è successo.

Apologia di fascismo a Ferrara: i fatti

Si chiama operazione “Bravi ragazzi”: le indagini sono partite oggi. Perquisite le loro abitazioni, dirette dalla Digos di Ferrara, Bologna e Ravenna, coordinate dalla Direzione centrale di polizia di prevenzione. Prevista anche la collaborazione dei colleghi della Postale. Le indagini e perquisizioni sono iniziate questa mattina all’alba e sono tutt’ora in corso.

I primi dettagli che stanno emergendo dicono che l’inchiesta sarebbe iniziata alcuni mesi fa. Tutto è partito da un grave episodio avvenuto durante il periodo natalizio, in un locale nel quartiere ebraico di Ferrara: gli indagati sono arrivati sul posto in una uniforme arancione, e hanno distribuito una serie di volantini che inneggiavano al Duce e al Fuhrer.

Non contenti avrebbero poi minacciato di morte alcuni clienti, che giustamente tentavano di interrompere i ripetuti cori razzisti, filo nazisti e di plauso per la morte di appartenenti alle forze dell’ordine. Nel corso delle perquisizioni infine, sono stati ritrovati vari materiali tra cui manganelli, una katana, coltelli a serramanico, calendari e santini del Duce, una pistola finta, tute arancioni con numeri sulle spalle.

Marianna Soru

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