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“Basta Flash-mob, dobbiamo stare in lutto!” L’appello di Beppe Fiorello

L’appello di Beppe Fiorello – Ogni giorno gli italiani si incontrano sui balconi di tutta Italia per cantare insieme e superare questo momento di emergenza nazionale. Questi famosi Flash-mob però stanno cominciando ad essere criticati. Beppe Fiorello si appella al buon senso nazionale.

Da qualche giorno ormai ci si divide su quello che sta succedendo nel nostro paese. C’è chi trova utile la spensieratezza dai balconi, le canzoni che uniscono apparentemente gli italiani che urlano insieme. Ma come tutte le iniziative prese, c’è chi sfrutta il momento, drammatico, per qualche like in più sui social, per farsi vedere, per farsi notare.

L’appello di Beppe Fiorello contro i Flash-mob

E in questo momento, come sottolinea Beppe Fiorello, c’è davvero ben poco da festeggiare. Anche dal nostro modesto punto di vista, quello che succede nelle città che ancora non sono state colpite dal dramma ( già perchè dai balconi di Brescia e Bergamo c’è poco da cantare, lo stesso nelle Marche) non è esattamente ciò che fa bene al nostro paese. Va bene il primo giorno, va bene anche il secondo, vanno stra bene gli applausi a mezzogiorno per i medici italiani. Ma ballare e cantare, alle 18 poi, mentre viene letto lo straziante bollettino medico che ci annuncia il numero delle vittime, no, non va bene.

"Basta Flash-mob, dobbiamo stare in lutto!" L'appello di Beppe Fiorello

Camion militari per portare le bare dei morti e ancora si canta sui balconi, si fanno battutone spiritose su questa tragedia epocale, si fanno Happening sui social, Dobbiamo fare tre giorni di lutto nazionale, rispetto per i morti e le loro famiglie, social si ma senza fare festa

Oggi alle 18, dovrebbe esserci l’appuntamento con la canzone “Ma che ce frega” di Fiorini, forse la canzone non e’ una delle migliori in un contesto del genere, soprattutto dopo quello che e’ successo stanotte a Bergamo.

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