Governo giallorosso, le sfide del nuovo esecutivo

Lavoro e immigrazione rappresentano le due principali sfide che dovrà affrontare il nuovo governo giallorosso

I dati del sondaggio effettuato dall’Istituto Piepoli e pubblicati sulla testata online Open mostrano che la marcia del governo giallorosso parte in salita. In base alla rilevazione il 55% degli italiani non gradisce il nuovo esecutivo.

Governo di ottimisti in un’Italia pessimista

Il governo giallorosso – dovrà trovare risposte concrete alla visione pessimista di molti italiani sul futuro del Paese – Photo Credit: psicoterapeutabruno.it

Eppure nella compagine giallorossa si è palesato fin da subito un caldo vento di ottimismo. Il segretario dem Nicola Zingaretti ha manifestato la sua piena fiducia in un rinnovamento sociale ed economico del Paese in più di un intervento. Il Premier Conte si è dimostrato determinato a traghettare l’Italia verso i lidi di un Nuovo Umanesimo.

Tuttavia gli italiani non sembrano condividere lo stesso ottimismo per il futuro che si respira in casa giallorossa.

A farla da padrone è la sfiducia nei confronti della politica. Secondo una rilevazione effettuata da Ipsos, il 73% degli italiani è convinto che i partiti tradizionali non si preoccupano più dei bisogni della gente comune. Il 53% degli intervistati vede nell’Italia un Paese debole e diviso. Solo il 5% descrive la propria nazione come aperta e fiduciosa.

Governo giallorosso – missione lavoro

Il lavoro ed il rilancio dell’occupazione rappresentano la sfida primaria per il nuovo esecutivo – Photo Credit: fanpage.it

Tanto i dati Ipsos che quelli di Demopolis mostrano qual è, secondo gli italiani, il primo nodo da affrontare per risollevare le sorti del Paese. L’80% degli intervistati indica in lavoro e occupazione la priorità assoluta a cui la politica deve dare urgenti risposte. Gli ultimi dati Istat riferiti al mese di luglio sulla situazione dell’occupazione nel nostro Paese sembrano confermare le preoccupazioni degli italiani.

Oltre al tema della crescita occupazionale c’è anche una fiducia nella trasparenza del mercato del lavoro da ricostruire.

Il 67% degli intervistati si dice convinto che per l’accesso al mondo del lavoro siano fondamentali le relazioni e le conoscenze personali. Il 51% indica nell’appartenenza familiare il requisito preferenziale per riuscire a trovare un impiego stabile. Solo il 49% identifica nelle competenze e nel curriculum di studi gli elementi chiave per un buon esito della ricerca lavorativa.

Sul tema del lavoro il nuovo governo può però disporre di un asso nella manica. La riforma relativa all’aumento del salario minimo orario potrebbe contribuire a rendere molto popolare l’esecutivo giallorosso agli occhi degli italiani.

Il 78% degli intervistati saluterebbe con entusiasmo l’approvazione di questa norma inserita nel programma di governo. Nello specifico, essa risulterebbe gradita all’85% degli elettori 5 Stelle, al 76% degli elettori del PD, e al 71% di quelli della Lega.

Seconda missione: gestione dei flussi migratori

La questione migranti rappresenta la seconda importante sfida per il governo giallorosso – Photo Credit: La Repubblica

L’indagine Ipsos mostra anche qual è l’altra questione che il governo giallorosso dovrà affrontare con la massima attenzione: quella relativa alla gestione dell’immigrazione. Questa risulta essere la seconda priorità indicata dagli italiani dopo il nodo dell’occupazione.

I dati ufficiali forniti dal Viminale dimostrano che la discussa gestione Salvini ha portato ad un drastico ridimensionamento del numero degli sbarchi sulle coste della Penisola.

Che la gestione dei porti chiusi non sia affatto dispiaciuta alla gran parte degli italiani risulta evidente dall’indagine realizzata da Ipsos per il Corriere della Sera in relazione al caso Sea Watch.

Il 59% degli intervistati si è dichiarato molto o abbastanza d’accordo con la linea della fermezza imposta dal leader della Lega. Soltanto il 29% degli interpellati si è detto contrario alla politica di contrasto della missione delle ONG nel Mediterraneo.

Il plauso alla politica del blocco per le ONG risulta pressoché totale tra gli elettori della Lega (99%). La maggioranza degli elettori del PD (81%) si dice invece poco o per nulla d’accordo. Nelle fila dell’elettorato pentastellato risulta nettamente maggioritaria la componente di quanti si dichiarano favorevoli alla politica dei porti chiusi (77%).

Questi numeri mostrano chiaramente perché il PD di Zingaretti pretende discontinuità nella gestione del tema immigrazione, ma spiegano anche perché i 5 Stelle vorrebbero restare nel solco di quanto fatto nella precedente legislatura. I due partiti dovranno quindi tentare un difficile compromesso che soddisfi i propri elettorati di riferimento.    

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