Dal 12 marzo uscirà in tutte le sale italiane il film d’animazione Arco, distribuito da I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection. Il film, diretto da Ugo Bienvenu e in corsa per gli Oscar 2026, incanterà il pubblico di sana e necessaria magia. Scopriamo di cosa parlerà.
Una favola magica e impegnata
Favola futurista ed ecologista, il film ha conquistato pubblico e critica a livello internazionale grazie al suo immaginario visionario, paragonato da alcuni all’opera di Hayao Miyazaki e dello studio Ghibli, e a una potente riflessione sul futuro del nostro pianeta. Oltre ai già citati, Arco ha già collezionato numerosi premi, tra cui il prestigioso Cristal per il Miglior Lungometraggio all’edizione 2025 del Festival Internazionale del Film d’Animazione di Annecy, Miglior Film di Animazione agli European Film Awards, una candidatura ai Golden Globes 2026 nella categoria Miglior Film d’Animazione e, infine, è nella cinquina che concorre al premio più ambito del cinema mondiale.

Dal festival di Cannes alla sala
Presentato in anteprima al Festival di Cannes e dopo l’anteprima nazionale a Lucca Comics & Games 2025, Arco – Un’amicizia per salvare il futuro vede protagonista un ragazzino di dieci anni proveniente da un lontanissimo futuro. Il suo mondo è sospeso tra le nuvole, le persone abitano in case autosufficienti costruite su alti piloni e la tecnologia è così avanzata che consente persino i viaggi nel tempo. Durante il suo primo salto temporale, il giovane Arco indossa una speciale tuta arcobaleno, un sofisticato dispositivo che permette di attraversare le epoche. Ma qualcosa va storto: Arco perde il controllo e precipita in un’epoca che per lui è il passato, ma che per noi è un futuro fin troppo vicino.
Ad accoglierlo è Iris, una ragazza della sua stessa età che vive in una grande metropoli dove le relazioni umane sono sempre più mediate dalla tecnologia. Tra i due nasce un legame profondo e inatteso, che spingerà Iris ad aiutare Arco a tornare a casa, in un viaggio emozionante che attraversa tempo e spazio.
Doriana Gatta





