Arianna Rapaccioni, moglie del compianto Sinisa Mihajlovic, non è affatto sconosciuta al mondo dello spettacolo e intrattenimento. Era il 16 dicembre 2022 quando l’ex calciatore e allenatore serbo Sinisa Mihajlovic si spegneva a 53 anni, in conseguenza della leucemia mieloide acuta che gli era stata diagnosticata tre anni e mezzo prima. In queste ore si susseguono i ricordi di chi ha apprezzato l’uomo Sinisa prima ancora del campione di sport: “Mi ha insegnato a non lasciare nulla di intentato, davanti alle difficoltà e al destino bisogna dare tutto”, ha detto a Fanpage.it il suo vice Emilio De Leo. La moglie Arianna ha raccontato come per mesi abbia continuato ad avvertire la presenza fisica in casa di Sinisa, affidando poi i suoi ringraziamenti a tutti – per la vicinanza manifestata – ad un post su Instagram, in cui peraltro ha esternato la sua amarezza per l’assenza umana di un club cui il marito “era legatissimo”.

“Ringraziamo tutti per l’affetto dimostratoci! In tanti ci sono stati vicini a partire dal Bologna che ci ha accompagnato dal primo momento anche quando Sinisa era ancora con noi! Ci saremmo aspettati di più da un club in cui Sinisa ha giocato vincendo molti trofei e a cui era legatissimo! Abbracciamo tutte le tifoserie e in particolare a quella della Lazio”, ha scritto sul proprio profilo Instagram Arianna Rapaccioni.

Sinisa Mihajlovic e Arianna Rapaccioni, come si sono cresciuti

Sinisa Mihajlovic e Arianna Rapaccioni si erano conosciuti nel 1995; un vero e proprio colpo di fulmine dato che appena un anno dopo decisero di compiere il grande passo del matrimonio. Ancora dodici mesi e la coppia diede alla luce anche la primogenita, Viktorija (1997), prima che a farle compagnia arrivassero altri 4 fratelli: Virginia (1998) , Miroslav (2000), Dushan(2002) e Nicholas (2004).

Arianna Rapaccioni, moglie del compianto Sinisa Mihajlovic, non è affatto sconosciuta al mondo dello spettacolo e intrattenimento. Prima di legarsi alla leggenda sportiva, si era messa in mostra nelle vesti di showgirl in alcuni dei programmi più seguiti degli anni ’90: da Luna Park a “Quelli che il calcio…”. Da annoverare anche la sua ultima apparizione – risalente al 2020 – proprio al fianco del suo compianto marito a Ballando con le stelle in qualità di ballerini per una notte.

In una delle sue recenti interviste, Arianna Rapaccioni – moglie di Sinisa Mihajlovic – ebbe modo di scherzare su come l’aver conosciuto la bandiera del calcio abbia di fatto “interrotto” la sua carriera. “Sinisa è arrivato e mi ha stroncato la carriera; ho lasciato Luna Park a metà anno. Nel ’95 l’ho conosciuto e l’anno dopo ci siamo sposati. Ci siamo innamorati subito, ci siamo guardati e non ci siamo staccati più”. Queste le dolci parole di Arianna Rapaccioni a Domenica In; nel tempo non sono mancate anche le dichiarazioni d’amore da parte del compianto Sinisa Mihajlovic. “Dopo oltre 25 anni di matrimonio e cinque figli so che le devo tutto: se non ci fosse stata lei accanto a me durante la mia battaglia contro la leucemia, non ce l’avrei fatta“.

Nata a Roma, da giovanissima ha fatto il suo debutto nel mondo della televisione. Ma la carriera da soubrette è finita ben presto, per amore dell’ex mister, come ha confessato Arianna stessa. Negli anni ’90, dopo varie comparsate, ha iniziato a lavorava nel programma ‘Luna Park’, condotto da Fabrizio Frizzi. E’ stato proprio in quel periodo che – galeotto un ristorante della Capitale- ha incontrato per la prima volta Miha. “Sinisa è arrivato e mi ha stroncato la carriera, ho lasciato Luna Park a metà anno…nel 95 l’ho conosciuto, nel 96 ci siamo sposati. Ci siamo innamorati subito, ci siamo guardati e non ci siamo staccati più”, aveva confidato qualche tempo fa la donna a Domenica In. 

A confermare tutta la forza del loro legame, in diverse occasioni, anche l’ex allenatore del Bologna: “Dopo oltre 25 anni di matrimonio e cinque figli so che le devo tutto: se non ci fosse stata lei accanto a me durante la mia battaglia contro la leucemia, non ce l’avrei fatta”, confidò nel 2020 in occasione dell’uscita della sua autobiografia “La partita della vita”. “Il primo mese che sono stato insieme a mia moglie non l’ho neanche sfiorata con un dito. M’ero innamorato, non volevo che pensasse che stessi con lei solo per il sesso”, le sue parole.