Le 10 Arie d’Amore più belle da dedicare ai propri amati

L’amore, musa di ogni arte, non ha mancato di ispirare grandi librettisti e compositori di ogni epoca. Nelle prossime righe andiamo a scoprire le 10 Arie d’amore più belle scelte per voi.

Buon San Valentino da Metropolitan Magazine – video Eleonora Giulia Meloni

10. In ultima posizione, se così si può definire il posto in classifica per un tale capolavoro, occupa le basi Una Furtiva Lagrima, da L’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti: Nemorino vede spuntare una lacrima nell’amata Adina e capisce che il suo amore per lei è ricambiato.

Che più cercando io vò, M’ama, lo vedo un solo istante i palpiti del suo bel con sentir! I miei sospir, confondere per poco a’ suoi sospir!

Giuseppe di Stefano – Una Furtiva Lagrima – registrazione del 1955

9. Alla n.9 troviamo Recondita Armonia da la Tosca di Puccini, aria in cui il pittore Cavaradossi intona un canto dedicato alla sua amata Tosca:

Ma nel ritrar costei il mio solo pensiero, il mio sol pensier sei tu, Tosca, sei tu!

Mario del Monaco – Recondita Armonia – 1959 circa

8. Il primo atto de la Boheme di Giacomo Puccini ruota intorno all’incontro ed innamoramento dei protagonisti Mimì e Rodolfo, quindi vediamo un continuo susseguirsi di inni all’amore.

Vi proponiamo la versione di Che Gelida Manina interpretata dalla più dolce Mimì, Mirella Freni, che ci ha lasciato pochi giorni fa

Per sogni e per chimere e per castelli in aria l’anima ho milionaria

Luciano Pavarotti e Mirella Freni – Che Gelida Manina

7. Giuseppe Verdi nel 1851 regala un momento unico all’umanità col quartetto di voci Bella Figlia dell’Amore: Rigoletto dimostra alla figlia Gilda la natura bugiarda del suo amante.

Bella figlia dell’amore, schiavo son dei vezzi tuoi; con un detto sol tu puoi le mie pene consolar. Vieni e senti del mio core il frequente palpitar.

Giuseppe di Stefano, Maria Callas, Tito Gobbi – Bella Figlia dell’Amore – 1955

6. Nella Tosca, una delle opere più emozionanti di Giacomo Puccini, non manca un intenso momento di amore sensuale, espresso nell’aria E Lucevan le Stelle che andiamo ad ascoltare nel miglior Cavaradossi di sempre: Franco Corelli

Entrava ella fragrante, mi cadea fra le braccia. O dolci baci, o languide carezze, mentr’io fremente le belle forme discioglier dai veli!”

Franco Corelli – E lucevan le Stelle – Teatro Regio di Parma, 21 Gennaio 1967

5. A metà della nostra classifica troviamo l’amore dannato di Madama Butterfly, che si strugge nella speranzosa attesa del ritorno del suo amato. La migliore voce femminile piccinina del 1900 poteva essere l’unico suggerimento d’ascolto per questa sognante aria: Renata Tebaldi.

Chiamerà, chiamerà: Piccina – mogliettina, olezzo di verbena, i nomi che mi dava al suo venire. Tutto questo avverrà, te lo prometto. Tienti la tua paura, io con sicura fede lo aspetto.

Renata Tebaldi – Un bel dì vedremo

4. La quarta posizione ospita un amore che non può vedere l’unione dei due amanti in terra, due amanti che pur avendo messo pace ai loro precedenti scontri, non sono destinati a stare insieme. Arrigo! ah, parli a un core da i Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi.

Arrigo! ah, parli a un core già pronto a perdonare; il mio più gran dolore era doverti odiare! Un’aura di contento or calma il mio martir. Io t’amo! e questo accento fa lieto il mio morir!

Maria Callas – Arrigo! ah, parli a un core

3. Oh Violetta, Violetta Valery! Violetta e Alfredo: il rincorrersi di due amanti pazzi d’amore l’uno per l’altra, ma allontanati dalla società e dalle mentalità che non accettavano la loro unione. La trama è una delle più proposte di sempre, e purtroppo ancora troppo attuali.

Vi proponiamo l’esplosiva versione dell’aria di uno dei maggiori conoscitori di Giuseppe Verdi, il Maestro Muti a dirigere il soprano Renata Scotto.

Sarò là, tra quei fior, presso a te sempre, sempre, sempre presso a te! Amami, Alfredo Quant’io t’amo

Renata Scotto, Alfredo Kraus diretti dal Maestro Riccardo Muti – Amami Alfredo!

2. Un’altra aria tratta dall’intensità romantica del primo atto de la Boheme: O Soave Fanciulla, le parole che tutti vorremo sentirci dedicare.

O soave fanciulla, o dolce viso di mite circonfuso alba luna. in te, vivo ravviso il sogno ch’io vorrei sempre sognar!

Franco Corelli, Mirella Freni – O Soave Fanciulla – 1971
  1. Sempre Libera: perché l’amore verso la nostra libertà, verso noi stessi è l’unico amore che ci permette di saper amare gli altri. Non possiamo dimenticare la nostra natura libera e di non appartenenza ad altri se non a noi stessi: nessuno può rivendicare il diritto di decidere della nostra vita.

Sempre libera degg’io folleggiare di gioia in gioia, vo’ che scorra il viver mio pei sentieri del piacer. Nasca il giorno, o il giorno muoia, sempre lieta ne’ ritrovi, a diletti sempre nuovi
dee volare il mio pensier.

Maria Callas – Sempre Libera

Eleonora Giulia Meloni

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