Moda

Armani Privè: codici di una rinnovata eleganza

Armani Privè. Una vita dedicata alla moda, alla costruzione di un impero dell’eleganza. Era il 1975, e Re Giorgio risolveva l’emblema della moda italiana fondando l’omonima Maison. Eleganza, stile, maestria e gusto si coniugano in una forte, chiara ed identitaria lungimirante direzione: il Made in Italy. Oggi, nel giorno del suo compleanno, vogliamo omaggiarlo ripercorrendo l’ennesima lezione di eleganza presentata all’alba dei suoi 88 anni: Armani Privè haute Coture 2022-2023.

Armani Privè Haute Coture 2022-2023: Abiti di Meraviglia

Armani Privè Haute Coture 2022-2023: Abiti di Meraviglia
Armani Privè Haute Coture 2022-2023: Abiti di Meraviglia

Un Si bemolle del pianista Kim Tae-Hyung presso la Salle Pleyel, un defilé petillante e sofisticato. Siamo in Rue du Faubourg-Saint-Honoré, ed il Re della Moda lo scorso 5 luglio ci ha portato in un universo parallelo: nei ruggenti e lontani anni venti della ricostruzione Parigina, tra cristalli, paillettes, frange e perline. L’Alta Moda Armani, dopo uno stop dovuto alla pandemia, torna a far sognare, ad essere quel motore creativo capace far guardare al futuro con speranza, regalandoci al contempo un po’ della ormai persa frivolezza. Re Giorgio, con ben 91 uscite, si allontana dalla solita eleganza disegnando silhouette lineari che si aprono in drappeggi, gonne vaporose e lasciandosi tentare di arricchire con balze, fiocchi, ruches e ricami, creando un vero turbinio di dettagli. Una figura femminile sublime, indipendente, brillante e briosa, capace di portar luce nelle ruggenti notti parigine.

Lezione di stile: Blu, Eterna Eleganza

Armani Privè Lezione di stile: Blu, Eterna Eleganza
Armani Privè Lezione di stile: Blu, Eterna Eleganza

I dettagli fanno sempre la differenza, ed il turbinio presente in questa collezione ha un forte intento comunicativo. Re Giorgio ha voluto ricordare a tutte le donne del mondo di un’eleganza ed una femminilità persa, (ri)dettando i codici dell’eleganza contemporanea con un concetto tanto passato quanto moderno: l’Art Decò. Così, dopo aver lavorato sui volumi con accezione cubista, tinge il defilé di rosa ed azzurro, fino a degradare verso lo storico blu, per poi terminare su una nota del candido bianco. Un cambio di rotta importante per il Maestro, che abbandona il nero ed il fedele Greige per le sfumature del blu che hanno da sempre accompagnato la sua vita. Il take away intenzionato è, dunque, un’immagine poetica del blu di eterna eleganza senza tempo: di giorno si combina al rosa fucsia, per poi essere quando cala la notte in un effetto etereo e distillato, arricchito con un devoré di paillettes.

Tutto sembra una fuga dalla realtà, in un mood opulento e leggero che permette un’esperienza multisensoriale composta da un gioco di luci ed ombre che mostrano ed accompagnano la maestosità femminile in uno spazio fuori dal tempo. Abiti pregni di meraviglia, sembravano gridare al mondo le sue storiche parole: “Se piace a me, piace anche a te”. Ed è stato esattamente così.

Marta Olivieri

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