Prossima avversaria del Napoli in Europa League, l’Arsenal, in piena corsa per la lotta Champions in campionato, con Aubameyang in una delle sue stagioni migliori, può davvero complicare i piani partenopei. Ma la gara del San Paolo può essere decisiva.
Il sorteggio di Nyon per i quarti di finale di Europa League ha visto per il Napoli complicarsi la strada per la finalissima di Baku: l’ostacolo ha sede a Londra, precisamente Emirates Stadium, e si chiama Arsenal. La squadra di Emery, nuovo allenatore dei Gunners dopo l’addio a giugno di Wenger, si è dimostrata diversa da quella degli altri anni. La velocità offensiva di Aubameyang e la fisicità a centrocampo diXhaka e Torreira possono mettere in seria difficoltà i ragazzi di Ancelotti.

L’Emirates Stadium: un fortino da espugnare
La squadra di Emery è abituata a regalare emozioni: i Gunners sono protagonisti di match ricchi di goal e spettacolo. Nei sedicesimi e negli ottavi di Europa League, nella gara di ritorno, la squadra di Emery è sempre stata costretta a rimontare il risultato negativo dell’andata. Contro il BATE Borisov ha dovuto ribaltare l’1-0 dell’andata con un secco 3-0, ripetuto nel confronto contro lo Stade Rennais nell’ultimo turno di Europa League. Questo è però il sintomo di una grande lacuna della squadra inglese, che il Napoli deve essere in grado di sfruttare a proprio favore.

Il tratto comune di queste rimonte è che sono avvenute sempre nella casa dei Gunners, all’Emirates Stadium: i ragazzi di Emery sembrano trasformarsi quando giocano a Londra. L’esempio lampante è offerto proprio dall’ultimo turno di Europa League: l’Arsenal riesce a ribaltare in poco tempo un risultato complicatissimo come il 3-1 in casa dello Stade Rennais. Gli stadi e i tifosi inglesi sono sempre un avversario in più quando si affrontano avversari di questo calibro, e il Napoli lo sa bene dopo la sconfitta di Anfield in Champions.
Questo dato deve essere anche interpretato sotto un altro punto di vista: la squadra di Londra fuori casa ha sempre difficoltà; anche contro una squadra sicuramente non all’altezza come il BATE Borisov i Gunners non hanno ottenuto il successo. Ancelotti deve quindi cercare di sfruttare al meglio questo fattore, rendendo decisiva la sfida del San Paolo; questa può essere un’arma in più.
Aubameyang con la sua velocità e un centrocampo fisico e tecnico
Di sicuro è una delle stagioni migliori della sua carriera: l’arrivo in Premier League ha avuto un impatto straordinario per Aubameyang, che con 17 reti è il miglior marcatore di questo Arsenal, seguito da Lacazette con 12 realizzazioni. L’attaccante del Gabòn ha velocità, tecnica, fisicità e tempo di inserimento; se prima gli si poteva accusare una difficoltà a livello realizzativo, nonostante un’ottima media, si sta dimostrando un centravanti di caratura europea.

Aubameyang è quindi insieme a Lacazette e Mkhitaryan il membro più prolifico di un attacco rapido e incisivo, spesso fondamentale nelle sfide europee. Fondamentale è anche la completezza di un centrocampo che, alla fisicità di Xhaka e alla freschezza di Ramsey, ha aggiunto quest’anno la garra uruguagia dell’ex blucerchiato Torreira. Manca forse un elemento che faccia da spartiacque tra le due fasi a livello difensivo, ma i polmoni del sudamericano e l’ottima capacità di inserimento del gallese possono essere una spina nel fianco per Ancelotti.
Al Napoli aspetta dunque una sfida dura, che però non avrà paura di affrontare, come ha già dimostrato in Champions League. I Gunners sono spietati in attacco, quanto fragili difensivamente: manca un leader difensivo, come può esserlo lo stesso Koulibaly, che gestisca il reparto arretrato. Starà a Milik e compagni superare questa straordinaria sfida.





