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Asia Argento: “Il regista Rob Cohen mi ha drogata e violentata”

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Asia Argento: “Il regista Rob Cohen mi ha drogata e violentata”, rilascia un’intervista shock al Corriere della Sera.

L’attrice: «I momenti di felicità sono quelli che passo con i miei figli Anna Lou e Nicola». Il testamento: «Le mie ceneri nel mare». Sui genitori: «Da mio padre ho preso grande disciplina, da mia madre la libertà di pensiero. Lei mi picchiava perché ero la più forte».

L’accusa di Asia Argento è esplicita e diretta”È la prima volta che parlo di Rob Cohen. Successe nel 2002 mentre giravamo XXX . Abusò di me facendomi bere il Ghb (la droga dello stupro), ne aveva una bottiglia. Ai tempi sinceramente non sapevo cosa fosse. Mi sono svegliata la mattina nuda nel suo letto”. A parlare è Asia Argento, in una lunga intervista concessa al Corriere della Sera in cui accusa il regista con cui ha lavorato quasi 20 anni fa. ”È la verità. La cosa più pura di questo MeToo è che una donna si riconosce nell’altra. Se uno tiene una bottiglia di Ghb sicuramente l’avrà dato anche ad altre”.

Altro orco, Harvey Weinstein. “Io avevo rimosso lo stupro. Quando tornò e mi chiese scusa dicendo che era mio amico, offrendosi di aiutarmi a trovare una tata per Anna Lou in America, nel 2002, non avevo ancora iniziato il percorso di analisi per capire cosa mi avesse fatto per due volte. Non avevo nessuno negli Stati Uniti, ero sola. Mi sentivo forte del fatto che avevo già girato Scarlet Diva in cui lui doveva essersi riconosciuto. Non sapevo che aveva fatto lo stesso a tante altre”.

Altro tema, le cure antidepressive. Prende quattro pastiglie prima di dormire, gli domandano, e Asia replica: “Ho appena rivisto la psichiatra e me ne ha data una in più. È una cosa che ho accettato. È un misto di cose, perché soffro di ansia, depressione e insonnia”.

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Alessia Spensierato

Alessia Spensierato, Editore (Owner & Founder) della testata giornalistica di Metropolitan Magazine. La scrittura è la sua più grande passione, ha scritto il suo primo libro"Il silenzio in un caffè" pubblicato nel 2013 tra i top ten e-book dei più venduti nello stesso anno. Nel 2014 si cimenta nella scrittura del suo secondo "One Way", ex speaker radiofonica. Il mondo del Web l'ha sempre affascinata e oggi ha cercato di unire le sue più grandi passioni creando Metropolitan Magazine. Metropolitan Magazine oggi è una testata nota sia a Roma che in Italia. Non utilizza nessun aggettivo per definirsi, per lei esistono solo parole "nuove" che nessuno sa. "Il mondo è di chi lo disegna ogni giorno in modo diverso, a volte anche senza matite."
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