Torna a parlare di Atalanta Papu Gomez, ex calciatore del club bergamasco che ha lasciato la Dea a gennaio dopo una frattura insanabile con il mister Gian Piero Gasperini. L’ex capitano ancora si tormenta per l’addio ai colori nerazzurri, nonostante sia felice di essere approdato al Siviglia.

Il ritorno in Italia, le salvezze, la fascia da capitano, la scalata europea tra Europa League e Champions League e la quasi vittoria contro il Paris Saint-Germain. Il Papu Gomez, ex capitano dell’Atalanta, ha vissuto l’epopea meravigliosa di un club che negli anni si è trasformato letteralmente diventando una delle grandi del calcio italiano. La rottura con Gian Piero Gasperini, però, ha sancito l’addio dell’argentino ai colori nerazzurri nel calciomercato invernale. È stato il Siviglia di Monchi, nel mese di gennaio, ad accogliere il sudamericano nella terra andalusa. A distanza di mesi, l’ex numero dieci orobico pensa con estrema nostalgia al suo recente passato. Una sofferenza, quella del Papu, che non riesce a nascondere.

Le parole di Papu Gomez ed il pensiero all’Atalanta

Ecco le parole, rilasciate a Sky Sport, di Alejandro “Papu” Gomez, ex capitano dell’Atalanta: “Ancora oggi faccio fatica a guardare una partita dell’Atalanta, mi fa male. Sono felice per loro, che stanno facendo bene ma non riesco a stare bene ancora, sono triste, spero che con l’andare del tempo le cose migliorino. Ancora cerco di capire come è successo tutto questo, so che non sono io il colpevole ma così non si poteva andare avanti. Ho preso la decisione giusta, sono contento e tranquillo. Avevo grandi offerte dalla Mls, dall’Arabia, da tanti paesi con tantissimi soldi. Ma non mi interessava, la mia priorità era il Siviglia. Sapevo che c’era gente che mi voleva vedere ‘sparire’ in questi Paesi, ma adesso sono più che orgoglioso di essere a Siviglia“.

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