La grande stagione indoor aveva lasciato pochi dubbi in merito alle possibilità di Chituru Ali di andare forte anche nelle distanze all’aperto. Dopo il 6.53 di Glasgow sui 60m erano già partiti tutti gli interrogativi su cosa avrebbe potuto combinare sui 100m. Una prima risposta l’abbiamo avuta ieri, nella gara disputata Dubai, in cui ha corso i 100m e li ha chiusi con un grandioso 10″06. Nell’ordine, miglior tempo europeo dell’anno finora, quarto italiano di sempre dopo Jacobs, Tortu e Mennea e nuovo record personale abbassato di 6 centesimi. A differenza di Nairobi, in cui aveva corso il 20 aprile, stavolta il tempo è valido perché il vento è nella norma. Dal suo modo di correre però sembra che in cantiere ci sia un tempo ancora più basso.
Chituru Ali da 10.06 sui 100 a Dubai con vento valido

Non ha preso parte ai mondiali di staffette che si disputeranno questa notte, ma di certo ha saputo come lasciare il segno nel migliore dei modi e in caso di qualificazione, se dovesse continuare su questa linea, difficilmente verrà estromesso di nuovo. Ali ha cominciato la stagione outdoor esattamente come aveva finito quella indoor: correndo fortissimo ed essendo pronto a “scardinare” le gerarchie attuali dello sprint italiano. Se il 10.01 di Nairobi era stato vanificato dal vento, questa volta invece nessuno può togliergli il nuovo primato personale, che rappresenta anche il miglior tempo europeo corso in questa stagione 2024.
Minimo per gli Europei di Roma conquistato, ora non resta che prendersi il suo posto alle Olimpiadi. Con i tempi corsi ne ha realizzato 4 dei 5 utili per poter essere ripescato in uno di quei 56 posti del ranking, spiega la FIDAL. Un’operazione che ad oggi appare più che fattibile e se dovesse succedere ciò che fino a qualche tempo fa sembrava imponderabile, abbattere il muro dei 10″, sarebbe incredibilmente assurdo pensare di lasciarlo fuori dai Giochi. Le qualità e le capacità per compiere l’impresa intanto hanno basi solide.
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