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Atletica, Larissa Iapichino come mamma Fiona: salta 6.91 ed eguaglia il record

Un nome pesante. Un retaggio ingombrante. Stessa disciplina. Stessa famiglia. Stessa passione. Un mix che potrebbe essere letale per qualsiasi figlio d’arte costretto a convivere con il paragone costante con le gesta passate del genitore capace d’imporsi nel mondo sportivo italiano. Tutti questi pericoli sono stati schiacciati, anzi saltati, dalla 18enne Larissa Iapichino, la figlia della grande Fiona May. La giovane atleta, nella disciplina del salto in lungo mondiale, ha strabiliato tutti gli addetti ai lavori eguagliando il record della mamma: la ragazza ha saltato 6.91 firmando un’impresa che resterà impressa nel mondo dell’atletica. Non solo italiana.

Larissa Iapichino ed il record di Fiona May

Tale madre, tale figlia. Larissa Iapichino si è presa la scena internazionale dell’atletica accostandosi, prepotentemente, a mamma Fiona May. Un record eguagliato che potrebbe certificare definitivamente la nascita di una nuova stella tutta italiana. Talentuosa e giovane, la ragazza è stata la prima ad essersi sbalordita: “La Drechsler è fra le dee del salto, sono sconvolta. Mi sembra surreale, mi sembra un sogno; andrò là (Tokyo 2021, ndr) per imparare, sono così giovane; cercherò di rubare, io cucciola fra le leonesse, i segreti delle campionesse più grandi di me. Cavolo, ho saltato come la mia mamma! Non pensavo al salto in sé, pensavo alla rincorsa, pensavo alla pedana, come arrivarci correndo. Felicità, stupore, le mie sono emozioni a volume altissimo, ma non ho ancora realizzato bene cosa è successo; comunque non ho parole per descrivere quel che sento“.

Il 6.91 è arrivato al quinto salto, quando i geni di mamma Fiona May si sono attivati in modo dirompente e spaziale: è un record clamoroso, un risultato che nemmeno la pluricampionessa Drechsler aveva ottenuto alla stessa età. E nemmeno il genitore che fece segnare la stessa altezza a Valencia 1998, quando aveva ventotto anni. È nata una nuova stella nell’atletica mondiale? I presupposti, ovviamente, ci sono tutti, ma la strada per Larissa Iapichino è ancora lunga da “saltare” e quel costante paragone con il genitore metterà sempre a dura prova la sua fibra mentale (e fisica) di atleta.

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