Si conclude definitivamente il 2020 del circuito ATP con i titoli assegnati ai Challenger di Campinas e di Maia. Dal primo ne esce col trofeo in mano Francisco Cerundolo, che col punteggio di 6-4, 3-6, 6-3 ha battuto la testa di serie numero 1, Carballes Baena. Si aggiudica invece il torneo di Maia Pedro Sousa che ha inferto un fatale 6-0, 5-7, 6-2 a Carlos Taberner.

ATP Challenger Campinas, Cerundolo fa tripletta

Ribalta completamente i pronostici Francisco Cerundolo, battendo un Carballes Baena, testa di serie numero uno del torneo e dato come favorito per il titolo. Con la vittoria a Campinas contro lo spagnolo, Cerundolo si aggiudica il terzo titolo Challenger della stagione. Addirittura il terzo in due mesi, dato che a ottobre a Split, in Croazia, aveva battuto in finale l’altro vincitore di oggi, Pedro Sousa, e poi a novembre in Colombia – dopo aver battuto proprio Carballes Baena in semifinale – aveva dato il benservito ad Andrej Martin.

Un filotto niente male – 20 vittorie e tre sconfitte da settembre – che gli ha permesso di scalare senza sosta la classifica ATP, dove, dopo la vittoria in Brasile, si assesterà in 139esima posizione (nuovo best ranking). Un’ottima annata per il ventiduenne argentino, che probabilmente nel 2021 vedremo impegnato in più tornei del circuito maggiore. Si chiude senza titoli invece il 2020 di Carballes Baena, che chiude l’anno con un impietoso 19-18 nel rapporto vittorie-sconfitte.

Pedro Sousa da record a Maia

Pedro Sousa conquista il Challenger di Maia
Photo Credit: Beatriz Ruivo/FPT

Ha chiuso un po’ col brivido Pedro Sousa che, dopo aver strapazzato Carlos Taberner non concedendogli nemmeno un game nel primo set, rischia una pericolosa rimonta che però alla fine non si attua. Perde il secondo set 7-5, ma torna a dominare l’avversario nel terzo set, terminando con un 6-2. Si tratta del primo titolo di Sousa nel 2020 e ottavo titolo Challenger della sua carriera. Con il trofeo alzato a Maia Sousa diventa il tennista portoghese ad aver vinto più titoli di questo livello, a pari merito con il suo allenatore, Rui Machado.

In questo modo riscatta una stagione che l’aveva visto uscire sconfitto da tre finali, quella sopracitata in Croazia, quella di casa a Lisbona e l’ATP 250 a Buenos Aires. Dopo la vittoria di oggi salirà fino alla 105esima posizione in classifica, a sei posizioni dal suo best ranking. Raggiunge nonostante la sconfitta il suo miglior ranking di carriera Taberner, alla seconda finale stagionale persa dopo lo Iasi Challenger in Romania.

ENRICO RUGGERI