Tennis

ATP Umago: Carlos Alcaraz conquista il primo titolo nel circuito maggiore

Si chiude sotto la stella del 18enne Carlos Alcaraz Garfia il torneo ATP 250 di Umago (terra rossa). Decisivo per il baby fenomeno spagnolo, nella serata di oggi, il successo in due set contro il veterano francese Richard Gasquet, di ben diciassette anni più grande. Dopo quattro vittorie nei Challengers, si tratta del primo sigillo nel tennis dei grandi per il classe 2003, primo ragazzo del suo anno ad imporsi in un evento del circuito maggiore. Negli altri due tornei settimanali, invece, trionfano il norvegese Casper Ruud (secondo torneo consecutivo) e il britannico Cameron Norrie, che alla quinta finale riesce finalmente ad aggiudicarsi un titolo.

Il next gen spagnolo completa la sua settimana da favola in Croazia

Da quando è iniziato l’ATP Tour non era mai andata in scena una finale con un gap d’età così ampio tra i due contendenti. Sono diciassette, infatti, gli anni che separano Carlos Alcaraz Garfia (numero 73 ATP) e Richard Gasquet (numero 54 ATP). Alla fine, nell’ultimo atto di una splendida settimana qui al torneo ATP 250 di Umago, ha prevalso il giocatore più giovane. Il next gen spagnolo, infatti, si è imposto per 6-2 6-2 dopo 1h e 17 minuti di gioco. Per lui si tratta del primo titolo a livello di circuito maggiore dopo essersi portato a casa (sempre sulla terra rossa) ben quattro tornei Challengers tra la fine del 2020 e quest’anno. La sensazione è che non voglia fermarsi qui. Intanto è il più giovane vincitore a livello ATP dal 2008, quando Kei Nishikori (18) trionfò a Delray Beach (cemento all’aperto). Inoltre è il più giovane spagnolo a conquistare un trofeo nel grande tennis dai tempi di Rafael Nadal (Sopot, 2004). In quel periodo il campione maiorchino era otto giorni più giovane rispetto ad Alcaraz. Quest’ultimo è il settimo iberico a riuscire nell’impresa di primeggiare qui in Croazia. Succede infatti nell’albo d’oro a Moya (5), Berasategui, Ferrero (suo attuale coach), Mantilla, Robredo e Verdasco. Il più giovane vincitore nella storia del torneo di Umago, a partire da lunedì, s’isserà alla posizione numero 54 del ranking mondiale grazie ad un salto di ben 19 posizioni. Si tratta chiaramente del best ranking per il classe 2003.

ATP Umago: Gasquet non riesce a frenare l’impeto di Alcaraz

Il baby spagnolo ci mette davvero pochissimo a prendere le misure a Gasquet. Il primo set, infatti, viene deciso addirittura da due break, quelli siglati da Alcaraz nel terzo e nel settimo game. Un grandissimo parziale, quello disputato dal giovane spagnolo, perfetto al servizio (zero palle break concesse) e molto propositivo nello scambio. Sono tantissime, infatti, le sue discese a rete nella prima frazione. Dopo 37 minuti il tabellino recita 6-2 in favore del tennista iberico. Il francese, ad inizio secondo set, sembra accusare anche un po’ di stanchezza, certamente provocata dalla durissima semifinale giocata contro il tedesco Altmaier. Lo spagnolo, dal canto suo, continua a macinare tennis e vincenti. A metà parziale siamo già sul 4-1 pesante per Alcaraz grazie ai due break messi a segno rispettivamente nel terzo e nel quinto gioco. Il transalpino nel sesto game si vede anche cancellare ben tre palle break (le uniche della partita concesse dallo spagnolo). Sono i titoli di coda, con il classe 2003 iberico che ormai non ha veramente più ostacoli davanti a sè: a 18 anni e 2 mesi è il nuovo campione del torneo ATP 250 di Umago.

Ruud non sa più perdere: a Gstaad arriva il secondo sigillo consecutivo

Prosegue inarrestabile la marcia di Casper Ruud (numero 14 ATP) sulla terra europea. Al torneo ATP 250 di Gstaad (terra rossa) è arrivato per lui il secondo successo consecutivo, il quarto della carriera. La settimana scorsa, infatti, aveva già trionfato sulla terra di Bastad. Quest’oggi il norvegese, a dispetto del 6-3 6-2 finale, ha dovuto faticare tantissimo contro il 20enne francese Hugo Gaston (numero 155 ATP). Clamorosa, tuttavia, la resa sulle palle break da parte del giocatore scandinavo. Basti pensare che ne ha annullate 9/10, quasi sempre con delle ottime prime di servizio. La sensazione è che manchi davvero poco per vederlo nella top ten (nella Race to Turin 2021 è già nono), lui che quest’anno sul rosso ha un record di 25-5. Quella contro il giovane transalpino, inoltre, rappresenta la sua ottava vittoria consecutiva, l’ottava in Svizzera se aggiungiamo le quattro ottenute a maggio al torneo di Ginevra, dove trionfò in finale sul canadese Shapovalov. Decisamente positivo anche il torneo di Gaston, già finalista la passata settimana al Challenger di Iasi. Da lunedì lo ritroveremo alla posizione numero 132 delle classifiche (+23).

ATP Los Cabos: la prima volta di Cameron Norrie

Ce l’ha fatta al quinto tentativo Cameron Norrie (numero 30 ATP) ma alla fine ha esultato lui nell’ultimo atto del torneo ATP 250 di Los Cabos (cemento all’aperto). Il britannico, infatti, era uscito sempre sconfitto dalle sue quattro finali disputate in carriera sul circuito maggiore. Era successo ad Auckland nel 2020 ma soprattutto tre volte quest’anno (Estoril, Lione e Queen’s). La scorsa notte, tuttavia, è arrivato il tanto sospirato primo titolo tra i grandi. A farne le spese il 19enne americano Brandon Nakashima (numero 134 ATP), vera e propria sorpresa dell’evento messicano. Il next gen a stelle e strisce non è riuscito a coronare una settimana da sogno ed ha ceduto in due set (6-2 6-2) dopo quasi un’ora e mezza di gioco. Questa finale, però, gli garantirà a partire da domani un salto di ben 49 posizioni grazie al quale si posizionerà al numero 76 del mondo. Sarà best ranking anche per Norrie che, in virtù di questo trionfo, guadagnerà un posto in classifica andandosi ad issare al numero 29. La grande novità, però, riguarda la Race to Turin 2021, dove lo ritroveremo addirittura alla posizione numero 12. Il britannico ha tutte le carte in regola per poter sognare. Con il successo a Los Cabos, infatti, è diventato il quarto giocatore del circuito ad aver vinto più partite in questa stagione (40). E’ terzo, invece, per numero di finali disputate nel 2021 (4), un record che condivide con il nostro Matteo Berrettini.

ENRICO RICCIULLI

Photo Credit: account Twitter ufficiale di Carlos Alcaraz Garfia, @alcarazcarlos03

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