L’Fbi ha aperto un’indagine su un “attacco terroristico mirato” avvenuto a Boulder, in Colorado, un attentato compiuto durante una manifestazione pro Israele. Diverse persone sono rimaste ferite dopo che un uomo, gridando “liberate la Palestina”, ha lanciato delle molotov contro un raduno a sostegno degli ostaggi israeliani in Colorado, hanno riferito le autorità. La polizia ha dichiarato che otto persone, di età compresa tra 52 e 88 anni, sono rimaste ferite nell’attacco al Pearl Street Mall, un famoso spazio all’aperto di Boulder, a circa 48 km da Denver.

L’attacco è avvenuto attorno alle 13:30 di domenica (le 21:30 in Italia) in un quartiere pedonale pieno di negozi, non lontano dal campus dell’università del Colorado. La manifestazione a cui stavano partecipando le persone ferite era stata organizzata da Run For Their Lives, un’organizzazione nata in seguito agli attacchi di Hamas in Israele del 7 ottobre 2023 per auspicare la liberazione degli ostaggi.

Le riprese dell’attacco mostrano il sospettato, a torso nudo, che urla contro il gruppo e, al momento dell’arresto, ha in mano delle molotov, a quanto pare. L’attacco è avvenuto durante una manifestazione settimanale organizzata da Run for Their Lives, un gruppo filo-israeliano che organizza passeggiate nella zona pedonale all’aperto in solidarietà con gli ostaggi israeliani a Gaza.

Gli agenti intervenuti hanno trovato diversi feriti, tra cui alcuni con ustioni. I testimoni hanno riferito alle autorità che il sospettato ha utilizzato un “lanciafiamme improvvisato e ha lanciato un ordigno incendiario sulla folla”, ha affermato Mark Michalek, direttore dell’ufficio FBI di Denver. Redfearn ha aggiunto che tra questi dispositivi c’erano anche delle molotov lanciate contro la folla.

Michalek ha identificato il sospettato come Mohamed Sabry Soliman, 45 anni. Soliman è cittadino egiziano, hanno dichiarato i funzionari governativi alla CBS News, partner statunitense della BBC. Nel 2022, Soliman arrivò in California con un visto non immigrato scaduto a febbraio 2023, secondo quanto riferito a CBS News da diverse fonti. Viveva a Colorado Springs.

L’attacco arriva in un momento di forti tensioni negli Stati Uniti a causa della guerra di Israele a Gaza, che ha provocato sia un aumento dei crimini d’odio antisemiti sia una campagna dei sostenitori conservatori di Israele, guidati da Trump, contro le proteste filo-palestinesi (bollate come antisemite) nei campus universitari.

Tra gli episodi di antisemitismo più recenti, l’attacco incendiario alla residenza del governatore dem della Pennsylvania Josh Shapiro (di fede ebraica) e l’attentato alla coppia che lavorava all’ambasciata israeliana a Washington, uccisa mentre usciva dal Jewish museum della capitale americana.