“Un ordigno piazzato sotto il telaio di una automobile è stato fatto esplodere la mattina del 22 dicembre a Mosca e il gen. Fanil Sarvarov, capo del Dipartimento di addestramento operativo dello Stato maggiore russo, è morto a causa delle ferite riportate”. Lo scrive l’agenzia russa Tass, che cita la portavoce del comitato investigativo russo, Svetlata Petrenko, aggiungendo che le autorità sospettano la mano dei servizi ucraini nell’attentato.
L’ufficiale, uno dei responsabili dell’addestramento dell’Armata, è stato assassinato da un ordigno nascosto nella sua vettura a Mosca. Un’azione che ricorda un precedente importante: l’eliminazione ad aprile di Yaroslav Moshalik, vice comandante della Pianificazione, dilaniato sempre da una bomba. E anche in quell’occasione l’attacco è avvenuto in concomitanza di appuntamento importante, il colloquio tra Vladimir Putin e l’inviato americano Steve Witkoff. Prima ancora erano diventati obiettivi numerose figure politiche e militari. Nel 2022 la figlia dell’ideologo Dugin, quindi un blogger nazionalista, poi l’alto esponente delle forze nucleari/chimiche Igor Kirillov e un separatista ucraino. Operazioni condotte dagli apparati speciali di Kiev in profondità, mosse per dimostrare di poter perseguire le gerarchie fino a Mosca, una ritorsione asimmetrica ai bombardamenti sulle città. Incursioni avvenute nonostante le autorità fossero in allarme. Diverse le tattiche impiegate, con trappole nascoste in statuine, veicoli, monopattino.
La potenza esplosiva dell’ordigno artigianale che questa mattina ha ucciso il generale Fanil Sarvarov a Mosca era equivalente a circa 300 grammi di TNT. Lo hanno riferito due fonti delle forze dell’ordine hanno all’agenzia Rbk.
La procura di Mosca, che ha assunto il controllo delle indagini, ha riferito che l’ordigno era stato collocato con un magnete al sottoscocca della Kia Sorento di Sarvarov, vicino al sedile del conducente. L’agenzia Tass riferisce che l’esplosione è avvenuta quando il conducente ha azionato il freno.
Poco prima si era saputo dell’esplosione di un’auto nel cortile di un palazzo nella zona sud di Mosca.
Gli inquirenti russi, scrive la Tass, stanno valutando diverse teorie sull’omicidio, secondo una delle quali “l’attentato sarebbe stato organizzato dai servizi speciali ucraini”. Sul luogo dell’esplosione sono in corso indagini. “I testimoni oculari vengono interrogati e si stanno esaminando le riprese delle telecamere a circuito chiuso”, ha dichiarato la portavoce del comitato investigativo, Petrenko.
Il militare ucciso, Fanil Sarvarov, 56 anni, direttore del dipartimento di addestramento operativo dello Stato maggiore dell’esercito, nel maggio 2024 aveva ricevuto il grado di generale luogotenente dallo stesso presidente, Vladimir Putin, ricorda la Tass.





