Politica

Attesa l’ordinanza di Speranza: ecco le Regioni che potrebbero cambiare colore

L’intervento del Ministro della Salute, Roberto Speranza, simboleggia il resoconto settimanale della situazione per il contenimento del contagio da Covid 19I risultati potrebbero variare il colore delle regioni e, di conseguenza, le limitazioni.

Resoconto settimanale Covid 19: cosa accadrà oggi?

Oggi, 22 gennaio 2021, Roberto Speranza farà il consueto resoconto settimanale relativo ai contagi da Covid 19. Non solo il Ministero della Salute, ma anche l’Istituto Superiore di Sanità e il Comitato Tecnico Scientifico, riuniti in assemblea, valuteranno l’andamento dei dati e, se necessario, potrebbero cambiare il colore – e le normative – di alcune regioni.

Le Regioni in zona rossa

La scorsa settimana, LombardiaSicilia ed Alto Adige sono entrati in zona rossa e, secondo la legge, dovrebbero rimanere in tali limiti almeno per due settimane. In realtà, la Lombardia è protagonista di una situazione complicata: il Ministero potrebbe rivedere l’assegnazione di una zona arancione se i tecnici regionali trasmettessero i nuovi dati. Sembra che gli addetti al conteggio dell’Rt abbiano sbagliato l’ultimo monitoraggio e, non volendo ammettere l’errore, non vorrebbero sollecitare una nuova valutazione alla cabina di regia. Un’estimazione che si intreccia con quella del Tar del Lazio, relativa al passaggio della Lombardia in zona arancione, attesa per lunedì prossimo.

Le Regioni in zona arancione

Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta dovrebbero restare in zona arancione, come la scorsa settimana. Secondo il governatore della Liguria, Giovanni Toti, la regione avrebbe i numeri per il passaggio in zona gialla. Confermata la zona arancione anche per Calabria, Emilia-Romagna e Veneto: le regioni non hanno i dati per passare in zona gialla.

Le Regioni in zona gialla

Basilicata, Campania, Molise, Sardegna e Toscana dovrebbero rimanere in zona gialla. La Toscana ha riaperto le scuole superiori al 50% e ha riorganizzato il sistema dei trasporti in maniera efficacie, tanto da evitare un aumento dei contagi. E la Provincia di Trento? È l’unico territorio che potrebbe diventare zona bianca. Si ricorda che tale situazione è stata definita come “il passaggio necessario per tornare alla normalità“: un’area nella quale i contagi da Coronavirus sono quasi azzerati. Una zona in cui le strutture sanitarie sanno gestire i contagi, senza andare in sovraccarico, nella quale indossare la mascherina e disinfettare le mani è obbligatorio sia all’aperto che al chiuso ed è necessario il distanziamento di almeno un metro tra le persone. Gli spostamenti sono liberi.

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