Papà Auro era di origini sarde, precisamente di Quartu Sant’Elena mentre mamma Carla Pozzi era piacentina, i genitori di Fiordaliso. Con il padre, Fiordaliso non ha sempre avuto un rapporto idilliaco. I due hanno vissuto un momento molto difficile e di gelo quando resta incinta a 15 anni. Il padre non accetta la gravidanza e la manda via di casa portandola ad affrontare quel periodo da sola. Con il tempo, però, Fiordaliso ha recuperato il rapporto con il padre come ha raccontato lei stessa nel corso di varie interviste
“Alla fine però sono stata aiutata dalla mia famiglia e mio padre mi ha salvata” aveva dichiarato l’artista ricordando gli anni del matrimonio durante i quali non sono mancate le violenze. Da quel momento, tutto cambia ed è stata Fiordaliso ad occuparsi del padre vivendo con lui fino al giorno della sua morte.
Fiordaliso aveva raccontato: “Era un amico di scuola di due anni più di me, di cui mi sono innamorata a 15 anni. Sono rimasta incinta di Sebastiano e sono andata in un centro per ragazze madri. Quando sono tornata l’ho sposato, contro il volere di mio padre, che mi ha mandato via da casa. Il matrimonio, però, è stato un vero inferno sin da subito”.
L’intervento del padre si è reso necessario quando quest’uomo ha iniziato a diventare violento. Senza pensarci due volte, Auro l’ha portata via dal quella situazione standole vicino con tutto l’aiuto di cui ha avuto bisogno.
Con mamma Carla, Fiordaliso aveva un rapporto speciale e la sua morte ha inferto un dolore enorme alla cantante che non ha ancora superato. Una ferita enorme nel cuore dell’artista che, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Diva e Donna, ha raccontato come, in quel momento, non avesse la forza di andare avanti.
“Quando è morta mia madre avevo voglia che mi venisse a prendermi, a portarmi via con lei – ha confidato – Mi ha fatto andare fuori di testa non averla accompagnata negli ultimi istanti, non averla confortata. Io mi sono sentita una mamma schifosa, voler lasciare questa terra, ma poi pensavo: sono due figli grandi, si arrangeranno. Brutto a dirsi, ma è così”.





