L’artista portoricano Bad Bunny, dopo la vittoria di un Grammy per il miglior album dell’anno, torna sotto i riflettori. Il motivo, questa volta, non riguarda la sua musica, ma la lingua scelta per il suo halftime show. Lo spettacolo al Super Bowl, infatti, verrà svolto interamente in spagnolo. Le polemiche non sono tardate ad arrivare, specie da coloro che difendono a spada tratta l'”English Only“. Tuttavia, l’intento di Bad Bunny è pura provocazione o cela un messaggio politico?
Bad Bunny al Super Bowl: la rivendicazione di un simbolo di identità
Indipendentemente dalle intenzioni dell’artista, il palco del Super Bowl rappresenta un’occasione più unica che rara. La scelta di svolgere interamente lo spettacolo in una lingua differente dall’inglese rappresenta una decisione tutt’altro che causale, in particolar modo tenendo conto del flusso che lo spettacolo porta con sé. Nella storia del Super Bowl non è mai successo. Il cantante portoricano, a prescindere dall’intendo, lancia un messaggio infraintendibile: la rivendicazione di un simbolo di identità e resistenza, in un periodo storico dominato da repressione e omologazione. L’annuncio di Bad Bunny, infatti, arriva nel momento di massima tensione alimentata dall’ICE.
L’artista, durante i Grammy 2026, ha espresso chiaramente la sua posizione in merito alle politiche contro l’immigrazione statunitense: “Prima di ringraziare Dio, dirò una cosa: ICE fuori”. La sua posizione, è lo dimostra la sua stessa scelta, va oltre la musica. La voce che accompagnerà lo spettacolo rappresenta milioni di persone che da anni lavorano e contribuiscono alla cultura americana. Le stesse persone che, nonostante ciò, vengono considerate estranee agli Stati Uniti. Coloro che trainano l’English Only come colonna portante del Paese sono le stesse che guardano con sdegno l’artista. Da molti, infatti, viene visto come una perdita dell’identità linguistica. È proprio a causa del clima di terrore che sta contaminando gli USA, la presenza di Bad Bunny in uno degli spazi più influenti riesce a contrastare quel senso di impotenza che gli immigrati stanno subendo.
Kendrick Lamar aveva ragione, “qualcuno sta per smuovere le cose”
Lo spazio del Super Bowl è stato sfruttato con una consapevolezza diversa già l’anno scorso insieme a Kendrick Lamar. L’artista statunitense, infatti, aprii lo spettacolo affermando: “La rivoluzione sta per essere trasmessa in diretta televisiva. Avete scelto il momento giusto, ma la persona sbagliata. Qualcuno sta per smuovere le cose”. Quest’anno il messaggio sembra non calare di intensità, anzi. Kendrick sembra aver intuito correttamente. Qualcuno, oltre lui, sta per smuovere le cose.
Il Super Bowl verrà trasmesso su Mediaset la notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio. L’evento sportivo più atteso dell’anno coinvolgerà Seattle Seahawks e New England Patriots. Una sfida che si preannuncia spettacolare, anche grazie alla partecipazione di Bad Bunny.
Stefania Cirillo





