Cronaca

Bambin Gesù, bimbo ricoverato per epatite di origine sconosciuta

Bambino di 3 anni in condizioni gravi presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per un caso di sospetta epatite acuta pediatrica di origine sconosciuta. Il paziente è stato ricoverato lo scorso pomeriggio e data la sintomatologia e le condizioni preoccupanti, si valuta anche la possibilità di un eventuale trapianto di fegato.

Bambin Gesù: quali sono i sintomi dell’epatite

Malgrado spesso l’epatite non mostri sintomi evidenti. In alcuni casi si possono verificare urine scure, feci di colore grigio pallido, prurito della pelle e ingiallimento degli occhi e della pelle. A questo si aggiungono dolori muscolari, articolari, febbre e spossatezza.

Per quanto riguarda l’epatite acuta, i sintomi sono spesso disturbi gastrointestinali e il colore giallo che i bambini tendono ad assumere. Mentre a volte la guarigione è spontanea, in altri casi i medici devono adottare il trapianto. È dunque importante prestare attenzione alle condizioni del bambino e intervenire per tempo.

Epatite sconosciuta, i dati in Europa e in Italia

Non si tratta del primo episodio di epatite di origini sconosciute quello segnalato dalla Toscana, in particolare da Prato, che ha portato un bambino di 3 anni al ricovero urgente. Le segnalazioni in Europa sono sempre più numerose, soprattutto nel Regno Unito dove da gennaio si riportano 108 casi. Per quanto riguarda l’Italia il totale di casi registrati di epatite “di natura da definire” ammonta a 7, mentre crescono i casi sospetti. Numerosi altri Paesi segnalano casi sempre nei bambini e l’allarme cresce per Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi e Spagna. Altri nove casi negli Usa e 12 in Israele.

La Società italiana di gastroenterologia epatologia e nutrizione pediatrica lancia un’indagine su tutti i centri epatologici pediatrici italiani. La speranza è quella di raccogliere maggiori risultati su questa malattia che colpirebbe generalmente i bambini al di sotto dei 10 anni.

L’obiettivo italiano per il controllo dell’epatite misteriosa

“È un survey” spiega all’Adnkronos Salute Angelo Di Giorgio, coordinatore dell’Area fegato-pancreas della Sigenp. “Finalizzato a fotografare la situazione italiana in merito a questi casi di epatite acuta o insufficienza epatica acuta” continua. “L’obiettivo è capire quanti casi in questo momento sono in trattamento in Italia, e se abbiamo evidenze di un maggior numero di casi. Serve verificare un eventuale incremento anomalo. L’insufficienza epatica acuta ad eziologia sconosciuta è infatti una patologia ben nota, che colpisce i bambini, puntualmente, ogni anno. Abbiamo sempre avuto casi e continuiamo ad averne. C’è da capire se ad oggi, da gennaio ad aprile, ne abbiamo di più degli anni precedenti. Questo sarebbe patologico”.

Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri dichiara “Il ministero della Salute si è immediatamente attivato, è già stata inviata una nota alle Regioni e sono state già fatte diverse riunioni con l’Ecdc. Per il resto, sappiamo per ora quello che sanno anche gli altri Paesi, purtroppo ancora poco, nel senso che c’è la descrizione di casi di epatite, molti descritti nel Regno Unito e alcuni in Spagna, Olanda, Belgio e Romania”.

“Si tratta – continua – di una forma di epatite non riconosciuta nelle classiche epatiti virali, quindi A,B, C, D ed E, non si conosce la sua natura e se vi è un virus. In alcuni casi è stato trovato adenovirus, non c’è correlazione con il Covid e alcuni di questi piccoli pazienti hanno purtroppo necessitato, perché era una forma di epatite grave, di trapianto di fegato. Al momento si tratta per fortuna di numeri molto bassi e c’è una difficoltà nella diagnosi, perché se tu hai un qualcosa di nuovo non sai neppure come testarlo”.

Lara Luciano

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