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Bambini dal dentista: come approcciarsi alla prima visita 

La cura della salute orale è fondamentale da sempre, anche quando si è molto piccoli. Un buon approccio con lo studio dentistico fin dall’infanzia è davvero importante per fare in modo che un bambino non sviluppi la famosa “paura della poltrona”, un timore che – se protratto nell’età adulta, può portare a trascurarsi.
Fortunatamente basta cercare un dentista bambini Roma per trovare facilmente studi dentistici specializzati proprio nella pedodonzia, che dispongono di sale colorate e di schermi per proiettare cartoni animati e canzoncine, nonché di personale medico formato per avere l’approccio più giusto con i piccoli. Ecco perché bisogna presentare fin da subito la figura del dentista ai bambini, molto prima che si presentino eventuali problematiche o dolori. In questo, la prima visita con il dentista gioca un ruolo davvero fondamentale. Vediamo meglio perché.

Non esiste un’età giusta per una prima visita

Solitamente la prima visita è intorno ai 3 anni ma se si ritiene che un bambino di 1 anno sia troppo piccolo per andare la prima volta dal dentista… purtroppo ci si sta sbagliando. Già dal compimento del primo anno di vita, infatti, il dentista può essere in grado di rilevare eventuali carie precoci e di intervenire per aggiustare possibili problemi nell’igiene orale del bimbo. È possibile recarsi dal dentista anche se si nota un problema con l’eruzione stessa dei dentini, soprattutto quando sono troppo in ritardo rispetto alla tabella pediatrica.

Farsi accompagnare nei propri check-up

Cominciare a portare con sé in studio il bambino durante i propri check-up o per una seduta di pulizia dentale è un’ottima idea. In questo modo avrà modo di familiarizzare con l’ambiente medico, di abituarsi ai camici e alle mascherine, e di vedere da vicino gli attrezzi del mestiere senza paura e senza il timore di doverli subire in qualche modo.

Vivere la visita come un gioco

Si consiglia di non portare il bambino dal dentista unicamente quando c’è l’insorgenza di un dolore per non disturbare la sua emotività, preferendo piuttosto una prima visita soft di controllo, da prendere proprio come un gioco. È importante non caricare di aspettative ansiose il bambino, recandosi in studio con il sorriso e senza anticipazioni di sorta che potrebbero essere travisate. Il semplice controllo dei dentini, aprire e chiudere la bocca, e prendere confidenza con il dentista e rimanere sdraiati sulla poltrona saranno già dei grandi successi per il bambino.

Preparate un regalino o un attestato di coraggio

I piccolini più timorosi possono essere premiati attraverso un dono, un regalino simbolico, oppure un attestato di coraggio stampato da mamma e papà con tanto di medaglia disegnata sopra. Ancora meglio se a dare l’attestato o il regalino è il dentista stesso, che in questo modo può cominciare ad assicurarsi la fiducia del bambino che assocerà la visita a un evento estremamente positivo e gratificante.

Curare l’igiene orale prima delle visite

Prendersi cura del cavo orale è un’azione praticamente immediata, fin da quando sorgono i primi dentini. Già dai 6 mesi è possibile spazzolarli con uno spazzolino pediatrico e un po’ di dentifricio al fluoro, e dai 3 anni di età si spazzolano i denti anche due volte al giorno. Dai 6 anni, invece, il bambino può diventare autonomo e spazzolare i dentini avendo appreso il movimento.

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