Attualità

Bannata da Facebook la pagina “Le più belle frasi di Osho”

Oramai da anni era un appuntamento quotidiano per migliaia di utenti social: oggi è stata bannata da Facebook la pagina “Le più belle frasi di Osho, ideata dal vignettista Federico Palmaroli, da questa mattina non è più raggiungibile su Facebook.

La scoperta è stata fatta dai tanti che oggi si aspettavano vignette e meme sulla crisi di governo in atto e sugli altri argomenti di attualità. Palmaroli infatti, con delle semplici foto e delle didascalie il più delle volte in dialetto romanesco, commentava in modo satirico gli eventi di politica e non solo. Un successo che ha trasformato la pagina in una delle più seguite e che ha dato diversi spunti ironici sulla realtà che ci circonda, anche durante ad esempio la fase più acuta dell’attuale emergenza sanitaria.

Alcuni mesi fa Palmaroli era finito nel mirino però di chi lo accusava di fare propaganda a favore del centro destra. È stato in particolare il giornalista Andrea Scanzi ha definito l’ideatore della pagina “Fasho”, alludendo ad alcune sue partecipazioni ad eventi di Fratelli d’Italia e di associazioni vicine a movimenti di destra.

Secondo Scanzi, Palmaroli non poteva quindi fare satira in quanto schierato politicamente: “Per carità – si leggeva nel post del giornalista – è giusto che chiunque abbia le sue simpatie. Ma se c’è un ambito che deve essere libero, quello è la satira. Puoi essere di sinistra o di destra, ma non puoi partecipare a eventi elettorali. Non se fai satira”.

A quelle accuse, Palmaroli ha replicato sempre sui social sostenendo la libertà della sua satira e il suo non condizionamento relativo alle proprie posizioni politiche. Nel post, l’ideatore della pagina ha voluto ricordare a Scanzi di aver partecipato anche ad eventi del Movimento Cinque Stelle e dell’Arci. Tra i due erano inoltre volate parole grosse.

Dopo quella diatriba, Palmaroli ha proseguito la propria attività sui social. Difficile dire cosa possa essere accaduto e il perché della scelta operata da Facebook. Per adesso non sono emerse dichiarazioni ufficiali dello stesso gestore della pagina.

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