Cronaca

Barcellona: trentacinque feriti negli scontri avvenuti venerdì

Negli scontri avvenuti a Barcellona, si contano almeno trentacinque feriti e dieci arresti. Questo il primo bilancio delle proteste di venerdì nella capitale spagnola. Il motivo di questa tensione nasce dalle dure condanne subite dai leader separatisti della Catalogna.

Più di cinquecentomila persone si sono infatti riversate in strada bloccando la città. Una protesta che ha creato innumerevoli disagi, tra cui la chiusura della Sagrada Famiglia e diverse attività commerciali che hanno deciso di non aprire. 

Persino il grande Clasico tra Barcellona e Real Madrid è stato posticipato per ragioni di sicurezza. In realtà, inizialmente la protesta era pacifica, fino a quando un gruppo di attivisti non ha deciso di attaccare il quartier generale della polizia nazionale, bruciando diversi bidoni dell’immondizia davanti alla sede. 

Gli agenti si sono ritrovati ad essere colpiti da pietre ed altri oggetti contundenti. A quel punto, hanno deciso di reagire, contrattaccando con proiettili di gomma e gas lacrimogeni.

La polizia spagnola ha aperto un’indagine

La polizia spagnola ha deciso di avviare un’indagine sull’app “Tsunami Democratic”, l’applicazione utilizzata dai manifestanti per darsi appuntamento per la protesta. 

Torra, presidente della Generalitat, ha condannato duramente gli episodi. Torta ha insistito molto sul fatto che la rivolta è stata portata avanti da gruppi estranei alla causa separatista della Catalogna. 

Il premier Pedro Sanchez si è detto invece convinto che l’azione sia stata frutto di militanti “coordinati”. Attivisti che sapevano bene cosa fare, e le cui intenzioni non erano affatto pacifiche. 

Il ministro dell’interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha  inoltre criticato duramente Torat. A suo avviso, il leader deve a questo punto decidere se vuole essere il presidente della Catalogna oppure un attivista.


Il consiglio comunale di Barcellona ha comunicato una prima stima dei danni subiti dalla città. Con oltre settecento oggetti incendiati, tra cui cassonetti, semafori e cartelli stradali, il costo economico sembra aggirarsi intorno al milione e mezzo di euro.

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