Benito Nonino patron della distilleria Nonino è morto nella giornata odierna: l’uomo che insieme alla moglie ha portato alla notorietà la grappa aveva 90 anni.

Addio a Benito Nonino, il signore della grappa aveva 90 anni

Benito Nonino, morto il patron della celebre grappa

Nato a Percoto in provincia di Udine nel 1934, Benito cresce in una famiglia di distillatori e segue le orme del padre Antonio e del nonno Orazio. Negli anni Cinquanta fonda la prima cantina d’invecchiamento della grappa. Nel decennio successivo, dopo aver sposato Giannola Bulfoni intraprende studi e ricerche insieme alla moglie per conferire alla grappa uno status elevato nel mondo dei distillati. La coppia presenta Acquavite Optima ottenuta dalla distillazione delle vinacce di aziende vinicole scelte. Era il primo di una serie di esperimenti che avrebbero condotto alla realizzazione delle Monovitigno. Dieci anni dopo nel 1973 rivoluzionano il sistema di produrre e presentare la Grappa in italia e nel mondo. Creano la Grappa di singolo vitigno, il Monovitigno Nonino, distillando separatamente le vinacce dell’uva Picolit.

Nel 1984 i Nonino segnano una nuova svolta: distillano l’uva intera e creano l’Acquavite d’Uva ÙE Picolit per la quale viene realizzata una bottiglia speciale dal maestro vetraio in Murano Venini. Cresce anche la fama a livello mondiale con riconoscimenti in tutte le parti del globo. Benito e la moglie hanno instituito nel 1975 il Premio Nonino nato per la salvaguardia dei vitigni friulani con il quale si assegnano borsa di studio annuali al miglior studio di carattere sia tecnico sia storico, relativo ai vitigni locali.

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