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Benjamin Britten, uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi

Oggi, nel 1913, nasceva in Inghilterra Benjamin Britten. È difficile parlare brevemente di un musicista e compositore così interessante, ma ci proveremo. Benjamin Britten è stato un pianista, direttore d’orchestra e compositore inglese, morto prematuramente nel 1976, lasciandoci alcune tra le pagine più belle del Novecento. Gli inizi sembrano piuttosto “in sordina”: il primo vero successo arriva nel 1934, quando compone la variazione corale A Boy was Born.

Negli anni successivi Britten arriva negli Stati Uniti d’America, dove lavora alacremente a diverse opere. Verso la fine degli anni Quaranta, dopo il ritorno in patria, anche a causa della sua omosessualità, incontra una certa resistenza nell’ambiente musicale. Per questo motivo arriva a decidere di ritirarsi dalla scena londinese fondando l’English Opera Group.

Benjamin Britten. Photo Credits: wikimedia.org
Benjamin Britten. Photo Credits: wikimedia.org

Benjamin Britten, i capolavori assoluti

Il maggiore successo di Benjamin Britten fu senza dubbio il War Requiem. Scritto per la riapertura della Cattedrale di Coventry nel 1962, con Britten stesso come direttore della London Symphony Orchestra. Segnaliamo a questo proposito l’incisione della Decca Records, del gennaio 1963, in cui sono comprese anche le prove di Britten con il coro e l’orchestra. Un altro successo significativo della carriera di Britten è The Young Person’s Guide to the Orchestra, del 1946. L’opera, composta come colonna sonora di un film governativo inglese, è un piccolo capolavoro di orchestrazione. Basata su un tema di Purcell, l’intera opera è un insieme di variazioni, affidate ciascuna ad uno strumento.

Nel finale Britten riunisce l’intera orchestra in una fuga, per poi riprendere il tema e concludere l’opera.  Britten è considerato uno dei più grandi musicisti inglesi di sempre. Molti critici all’epoca diffidavano della sua abilità, ma la sua tecnica impeccabile, e l’abilità nel trattare le forme musicali più tradizionali, lo pongono a fianco dei principali compositori della sua generazione. Si consiglia davvero vivamente l’ascolto del War Requiem, un vero capolavoro per orchestra. Dedicato ai caduti della Seconda Guerra Mondiale, e un’eccellente maniera di ricordare un compositore geniale come Benjamin Britten.

Umberto Turchi

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