Tennis

Berrettini contro Djokovic: l’eterno scontro tra i due

L’estate del 2021 sarà sempre ricordata dagli appassionati italiani di sport per la vittoria della Nazionale di Calcio agli Europei, dopo più di 30 anni, contro un’agguerritissima Inghilterra, nonostante il comportamento anti sportivo dimostrato alla fine della partita, ma anche per un “piccolo neo” che avrebbe tinto i cieli inglesi di bianco, rosso e verde.

Infatti, nella stessa giornata, il giovane tennista Matteo Berrettini perde alla finale di Wimbledon contro il numero uno mondiale, ovvero il serbo Novak Djokovic chiamato anche il “Djoker” nell’ambiente del tennis. Una finale davvero sofferta, ma che ha dimostrato come un atleta giovane possa comunque arrivare ai massimi livelli nel suo campo di gioco.

In questo caso però, nonostante la sconfitta e la dimostrazione comunque di un certo spirito sportivo, il 12 luglio Berrettini sale all’ottava posizione nel ranking mondiale dei migliori tennisti. Ma la legge di gravità, inclusa quella di Murphy, ci ricorda come tutto quello che va su prima poi torna giù.

A neanche una settimana dalla conquista di questa ottava posizione, Berrettini deve però rinunciare alle Olimpiadi di Tokyo 2020 a causa di un infortunio per ritornare sui campi degli US Open e ribaltare i risultati tennis.

Anche in terra americana il giovane tennista romano, classe 1996, si è distinto sconfiggendo i “colleghi” Corentin Moutet, Il’ja Ivaška ed Oscar Otte diventando poi il primo atleta italiano a raggiungere per ben due volte i quarti di finale degli US Open. Un risultato che, comunque, riveste una certa importanza ed è degno del massimo rispetto, non siete d’accordo anche voi?

Purtroppo è stato proprio in quell’occasione che la sua “nemesi”, ovvero il campionissimo Novak Djokovic, ha deciso di tornare per affrontarlo di nuovo. Un match che ha visto un iniziale vantaggio di Berrettini, ma che sfortunatamente si è concluso con la vittoria di Djokovic che l’ha superato e chiuso l’incontro in soli quattro set. Vi sembrano pochi? Tenete conto che sono durati ben tre ore e mezza!

Prima di andare in doccia, il Djoker ha comunque dichiarato che Matteo è un giocatore straordinario. Il suo martello è il più potente e io sono contento di aver giocato un grande match”. Una dimostrazione di sportività che fa sempre piacere vedere soprattutto se si parla del numero uno al mondo.

Ovviamente Berrettini, dal canto suo, non è stato da meno e non sono mancati gli elogi a Djokovic anche se si è potuto percepire qualche nota di malinconia in fondo. Siamo sempre umani del resto.

Non ho mai provato nulla di simile. Due anni fa con Nadal fu diverso, ero arrivato in semifinale più stanco e dopo due set avevo finito le energie. Oggi stavo bene, ma non sono riuscito a tenere il livello di Djokovic per tutta la partita. Ho giocato bene, ma oggi si è visto perché è il più forte al mondo: non importa come stai giocando, lui fa semplicemente meglio. Per quanto potessi giocare bene, lui ha continuato ad alzare il livello, lo mantiene solo lui, e ha fatto meglio. Ha meritato la vittoria, ho visto le statistiche: fanno impressione”.

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