Negli anni 2000, Bianca Balti ha iniziato una relazione con Cristian Lucidi, un fotografo per il quale si è trasferita a New York, e dopo pochissimo tempo è rimasta incinta della sua prima figlia, Matilde, nata nel 2007. Aprendosi durante un’intervista per il podcast One More Time, Bianca Balti ha descritto quel rapporto come “Non sano”. “Sono rimasta incinta dopo sole tre settimane. Dopo un mese mi ha chiesto di sposarlo”, ha raccontato la top model, “ma le cose non andavano bene sin dall’inizio… Mi ero fatta prendere dall’entusiasmo, ma sapevo che non dovevo sposarmi. Lui era molto assillante, possessivo”.
I due si sono separati quando la figlia aveva un anno e mezzo, e per Bianca la rottura ha coinciso con un una fase della vita che ha descritto come “disfunzionale”. Tornata a vivere in Italia con la bambina, si butta a capofitto nel lavoro, ma al successo lavorativo accompagna un privato fatto di eccessi, tra party, droghe, alcol e rapporti fugaci. “Era un periodo brutto. Se penso a quando andavo alle feste da ragazzina mi viene da sorridere, ma di questa fase non vado per niente orgogliosa”.
Christian Lucidi, professione fotografo, che nel 2013 aveva pubblicato su internet degli scatti della modella senza il suo permesso. La risposta della Balti non si era fatta attendere, arrivata per vie legali con una querela, mentre lui era stato rinviato a giudizio per violazione della privacy.
Ora Bianca ha fatto un passo indietro. «Quelle immagini non mi hanno danneggiata. Sono comparsa anche su Playboy, sono abituata a posare senza veli», ha detto la modella. «La denuncia l’ho presentata perché Christian non aveva rimosso i nostri scatti privati dai siti come gli avevo chiesto. Ne erano seguiti dissapori, anche dovuti alle pratiche di divorzio, ma ormai i rapporti sono tornati buoni. Ritiro la querela». Un gesto di pace, che alleggerisce la situazione di Lucidi, ancora sotto processo e a rischio carcere.
All’epoca, la modella non la prese affatto bene. «Siamo stati sposati, abbiamo avuto una figlia, quelle foto erano state scattate quando eravamo ancora insieme», ha spiegato. «Si tratta di foto scattate con il mio consenso, come ricordo personale. Idealmente non dovevano essere divulgate. Era mio marito, quindi non gli ho mai detto, mi raccomando non metterle da nessuna parte. Per questo quando ci siamo separati non ho apprezzato che le pubblicasse. Mi ha dato fastidio».





