Esteri

Biden vuole le dimissioni di Cuomo, governatore di New York: “Molestatore seriale”

Adv

Popolare durante la pandemia, ora accusato di molestie sessuali. Il governatore di New York, Andrew Cuomo, si difende dall’accusa di essere un molestatore seriale e affida a un video la sua versione dei fatti, poco dopo che la procuratrice generale di New York, Letitia James, ha presentato l’esito dell’indagine per molestie, accusandolo di aver “molestato sessualmente” 11 donne, violando così leggi statali e federali.

“Il governatore Andrew Cuomo ha molestato diverse donne, alcune molto giovani, con palpeggiamenti, baci, abbracci e apprezzamenti fisici non richiesti. Inoltre si è vendicato nei confronti di almeno una donna che lo aveva denunciato pubblicamente”.

Queste le parole di Letitia James, Procuratrice Generale dello Stato di New York. Accuse durissime al governatore di origini italiane – nonni paterni originari di Nocera Inferiore e di Tramonti, in provincia di Salerno, e quelli materni arrivati dalla Sicilia – contenute nelle 165 pagine del rapporto pubblicato ieri. Cuomo è governatore dello Stato di New York dal 2011, 63 anni, personalità tra le più forti e influenti della galassia democratica. E anche figlio d’arte: figlio del governatore Mario Cuomo.

“Voglio che sappiate direttamente da me che non non ho mai toccato nessuno in modo inappropriato o fatto avances sessuali inappropriate verso qualcuno. Ho 63 anni. Ho vissuto tutta la mia vita adulta sotto i riflettori. Questo non è quello che sono”.

Deve dimettersi, ha chiesto il sindaco di New York Bill de Blasio (democratico). Stessa richiesta formulata dalla presidente della Camera Nancy Pelosi, anche lei democratica come il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il quale ha risposto “sì” a una domanda in merito durante una conferenza stampa:

“Penso dovrebbe dimettersi. Credo che il parlamento statale potrebbe metterlo in stato d’accusa, non ne sono certo.

Non conosco tutti i dati”, ha aggiunto.

E pensare che Cuomo era considerato tra i prossimi aspiranti alla Casa Bianca. Le testimonianze raccolte dagli inquirenti sono state definite “allarmanti” e “inquietanti” da Letitia James – democratica, ha affidato l’inchiesta a Joon Kim e Anne Clark per scongiurare accuse di interferenze politiche. Sono state ascoltate 175 persone, 11 denuncianti, e analizzato 74mila prove, tra le quali  documenti, mail, sms, file audio e fotografie. La consigliera economica Lindsey Bolan ha raccontato che il governatore la baciò sulle labbra nel 2017; l’ex assistente di segreteria ha raccontato della proposta di una relazione sessuale nel 2019; altre accuse segnalano vere e proprie molestie e palpeggiamenti e approcci forzati.

Adv
Adv
Adv
Back to top button