Esteri

La Bielorussia non combatterà in Ucraina

La Bielorussia non parteciperà alle operazioni in Ucraina, lo ha detto Lukashenko, il Capo di Stato. Egli ha aggiunto di aver iniziato le operazioni in Ucraina perché non aveva avuto altra scelta. Inoltre, ha detto che Minsk è pronta a negoziare con chiunque abbia interesse nel riportare la pace.

Referendum Bielorussia, le novità costituzionali

Oltre alle novità nei rapporti esteri, la Bielorussia registra dei cambiamenti anche sul fronte interno. Domenica, più del 65% dei bielorussi ha votato sì alle modifiche costituzionali proposte da Lukashenko. Si tratta di cambiamenti che rafforzano i poteri dell’attuale Presidente.
Tra le modifiche del testo costituzionale troviamo l’immunità a vita per gli ex presidenti e l’introduzione di un limite di due mandati per i successori di Lukashenko. In questo modo Lukashenko, se venisse rieletto, potrebbe restare Capo dello Stato fino al 2035. Un provvedimento molto simile a quello adottato dal Presidente Putin, che gli da la possibilità di rimanere al potere fino al 2036. Inoltre, scompare l’obbligo per la Bielorussia di rimanere denuclearizzata.

Dopo l’annuncio sui risultati si sono scatenate delle proteste, che hanno portato all’arresto di circa 800 persone. Il Presidente bielorusso, per gli oppositori interni, ma anche per gran parte degli osservatori occidentali, è un burattino nelle mani di Vladimir Putin.

Michela Foglia
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