Cultura

Black friday Vs green friday

Anche in Italia la sfida è dire stop al consumismo, tu accetti la sfida? Ecco le prime tre cose da fare contro il Black friday

Il Venerdì Verde arriva in Italia come forma di protesta e si oppone a quello che oggi è considerato simbolo del consumismo contemporaneo sfrenato: il Black friday.

Black friday Vs green friday

L’intenzione della “Rete di Botteghe sfuse indipendenti”  formata da 24 coraggiosi negozi italiani, sarebbe quella di sensibilizzare i consumatori all’acquisto di prodotti sfusi e donare il 10% del fatturato di venerdì a Legambiente.

Di seguito troverai le prime tre cose da fare se davvero vuoi tentare la sfida al Black friday

  • Acquista soltanto prodotti davvero utili e indispensabili, sostieni Legambiente

“Basta con il consumismo dettato dal mercato, ragioniamo con la nostra testa, a Natale regaliamo cose utili e sane, che rappresentino le persone e non le multinazionali..”

La vicepresidente di Legambiente Vanessa Pallucchi fa notare come scegliere cosa acquistare possa essere l’inizio di una nuova economia, civile e circolare che genera benefici ambientali e sociali invece di distruggere risorse.

  • Riduci il consumo di plastica, acquista prodotti sfusi

La “Rete di Botteghe sfuse indipendenti” abbraccia i temi del movimento green nato in Francia nel 2017, attraverso la vendita del prodotto sfuso. La piccola rete nazionale è formata da 23 donne e 9 uomini e si contraddistingue per quella determinazione che li vede indipendenti dalle grandi catene o dai franchising. Ciascuno è libero di scegliere i propri fornitori privilegiando le produzioni del territorio. Per far parte di questa rete, il venditore deve commercializzare il 70% dei prodotti sfusi. L’utilizzo dei prodotti sfusi limita il consumo di contenitori di plastica e spesso riduce sensibilmente patologie epidermiche. Acquistando i prodotti della rete durante tutto Green Friday, sosterrai le iniziative di Legambiente. A questo link trovi tutte le informazioni e i negozi italiani aderenti 

  • Evita i Resi gratuiti degli acquisti online

Il Black Friday intensifica anche gli acquisti online già da tempo stabilizzati in tutto il mondo. Basta pensare alle vendite di Amazon e a come la possibilità di poter restituire la merce sia una delle principali motivazioni di acquisto dei consumatori: molte aziende offrono resi gratis aumentando le vendite del 457% e di conseguenza, in maniera proporzionale, aumentano a dismisura le spedizioni di consegna e restituzione merce.

Ma qual’è l’impatto ambientale dato dall’acquisto online?

Non è certo difficile immaginare quanto il trasporto incida sulla salute del nostro pianeta e infatti, come si legge sul New York Times, il fenomeno si piazza al primo posto tra le principali fonti di gas serra nell’atmosfera, superando le centrali di energia.

Anche la produzione di materiale da imballaggio, con i suoi record, genera enormi quantità di rifiuti: negli Stati Uniti vengono spediti più di 165 miliardi di pacchi, un dato che si traduce nell’abbattimento di un miliardo di alberi. Per le città di tutto il mondo sta diventando un grosso problema anche lo smaltimento dei materiali d’imballaggio composti da un devastante mix di plastiche e materiali di packaging, tanto che San Francisco si è vista costretta ad un aumento repentino della tassa sui rifiuti.

Moda: il Fast Fashion e le emissioni globali di CO2

L’industria del fast fashion emette il 5% delle emissioni globali di CO2 e in due giorni produce materiale inquinante che potrà essere riciclato solo in 12 anni. La soluzione più ecologica allora, come spesso accade, è quella più banale ma anche quella più impegnativa: il valore dell’usato dovrebbe superare quello del fast fashion entro il 2028. Una sfida che tocca le abitudini popolari e contemporanee più intime influenzate da una società sempre più frettolosa, una sfida che si contrappone ai valori di mercato online attuali e tocca da vicino l’aspetto più paradossale dell’economia attuale.

Che fai? Accetti la sfida Green Friday? 

I consumatori di tutti i paesi si mobilitano e si impegnano a compiere azioni concrete a favore di un consumo responsabile. L’ultimo venerdì di ogni mese dovrebbe diventare una pietra miliare nella consapevolezza della lotta contro l’iperconsumo. L’associazione francese del Green Friday ha depositato il marchio Green Friday © e sono già tantissimi i consumatori e le aziende che hanno aderito a questo movimento, tu cosa sei disposto a fare?

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