Musica

Blanco incanta il Rock in Roma, la notte in bianco della Capitale

Blanco ha incantato il Rock in Roma, donando alla Capitale due “notti in bianco” difficili da dimenticare. Il giovane bresciano ha concluso, con l’esibizione di ieri sera, le due date previste per il capoluogo laziale, guadagnandosi il titolo di “evento dell’estate” e confermando tutte le aspettative riposte su di lui.

Anche questa seconda serata, come la prima, è stata aperta dai Bnkr44, un collettivo post rap emergente proveniente da Empoli che ha saputo scaldare e preparare adeguatamente il pubblico durante l’attesa del proprio idolo. Blanco, intorno alle 21:50, è salito sul palco inaugurando il suo show sulle note di “Mezz’ora di sole“. In pochissimi secondi, ha saputo scatenare e travolgere l’intero parterre che ha previsto 30.000 persone, circa, ambedue gli appuntamenti, totalizzando così 64.000 presenze a soli diciannove anni. La scenografia: una grossa poltrona, una scrivania circondata da sedie e un immenso letto semi disfatto mentre, sullo sfondo, si stagliava una carta da pareti dal sapore un po’ vintage, decorata da alcune fotografie dell’artista e scritte in pieno stile punk che incitavano alla rivoluzione e alla rivolta. Il tutto, coabitato dall’immancabile Michelangelo e dal resto della band che ha suonato le hit del momento.

Blanco, il Rock in Roma, il punk e il romanticismo

I punti di forza di Blanco, per quanto riguarda la sua abilità da performer, convogliano tutti nella sua natura fortemente bipolare: infatti, il cantautore riesce a far convivere il suo animo romantico e delicato con il suo lato più rock, erede di quelle vibes punk rock ricordanti i modi di fare dei Sex Pistols. Blanchito Bebe, così come è conosciuto sui social media, è stato capace di emozionare i propri fan creando atmosfere suggestive, ad esempio, durante l’esecuzione di “Blu Celeste“, brano che ha dominato le tendenze musicali l’anno scorso e da cui prende nome lo stesso tour. Questa non è stata l’unica esibizione dai toni commoventi, infatti, Riccardo Fabbriconi (vero nome del cantante) ha arrangiato una versione acustica ed estremamente dolce della sua iconica “Notti in bianco” ma, come preannunciato, pur sempre rivelando un carattere tendenzialmente punk, dato che l’esibizione si è realizzata in equilibrio sull’impalcatura destinata ai fonici, ovviamente osservando il pieno delle direttive di sicurezza. Eppure, quest’anima ribelle si è manifestata con più veemenza in più di un’occasione, quando nel bel mezzo di brani dal sound dinamico come nel caso di “Belladonna“, Blanco ha spaccato le sedie della scenografia, proprio come personaggi del calibro di Sid Vicious facevano con i propri strumenti.

Blanco, l’enfant prodige

Il giovane Blanco è pienamente meritevole dell’appellativo “enfant prodige“, mostrandosi capace, nonostante la sua giovanissima età, di gestire un pubblico così numeroso e variegato, poiché erroneamente a come si potrebbe pensare, non c’era un target ben definito: tanti adolescenti ma anche moltissimi adulti hanno ballato, cantato, urlato e pianto al pari dei primi. Tutti sono stati ammaliati dal carisma di quello che potrebbe essere semplicemente un ragazzo e che invece è stato il vincitore dell’ultima edizione di Sanremo, in compagnia del veterano Mahmood, e che oltre a ciò, è stato in grado di totalizzare, durante il suo tour, sold out per ogni data, trovandosi costretto a proporre delle repliche. Ieri sera, 28 luglio, Roma è rimasta incantata dall’energia ricca di colori e sfumature a cui ha assistito, complice anche il fatto che tra la Capitale e il cantautore ci sia un amore reciproco, ricordato dallo stesso Blanco durante lo spettacolo. Il giovane, infatti, è per metà romano grazie a suo padre e in proprio quest’occasione, il Signor Fabbriconi è stato invitato dal figlio a raggiungerlo sul palco per scusarsi e ringraziarlo di tutto, omaggiandolo così davanti a tutte quelle persone. Insomma, le emozioni che si sono susseguite ieri sera sono state molteplici, pure e belle, sempre alternate dai vari pezzi dell’artista, tra cui “Paraocchi“, “Pornografia“, “Ladro di fiori” e “Afrodite“.

Poco prima del termine della serata, il palcoscenico si è trasformato in un cielo stellato e Blanco è entrato a cavallo di una bicicletta brillante, successivamente scaraventata via, cantando “Brividi“, il tormentone reduce dalla sua avventura sanremese, citata precedentemente. In conclusione, in seguito all’aver fatto salire dal pubblico un gruppo di ragazze, il concerto è terminato sul brano “Notti in bianco”, nella versione che si è soliti ascoltare in radio e ovunque.

Domani sera, 30 luglio, una nuova data prevista a Catania.

Articolo di Valentina Galante

Fotografie di Ludovica Casula

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