Basket

Bob Pettit, il ragazzo di Baton Rouge che fermò Bill Russel

L’NBA degli anni 50 e 60 passa alla storia come l’epoca di Bill Russel, uno dei più forti giocatori di tutti i tempi, ma non siamo qui per parlarvi delle sue gesta, ma di chi riuscì per una sola volta in quegli anni a fermarlo, Bob Pettit.

Il ragazzo di Baton Rouge

photo by Wikiwand

Quella di Bob Pettit, è una di quelle storie che ti fanno innamorare non solo del basket, ma di tutto il mondo sportivo. Nasce il 12 Dicembre 1932 a Baton Rouge, capitale dello stato della Lousiana, Stati Uniti. Frequenta la Baton Rouge High School, la squadra di basket della scuola lo esclude due volte. Lui però non molla e grazie ad allenamenti solitari e con il padre, nel suo ultimo anno riesce ad entrare in squadra, e sarà decisivo. Bob trasciina la squadra alle finali statali dove sarà decisivo per portare alla Baton Rouge High School il suo primo titolo statale. Le sue prestazioni non passano inosservate, arriva puntuale un’offerta di borsa di studio dal College della Lousiana, trascorrerà qui tre anni, con una media di 27 punti e 14 rimbalzi e diversi premi individuali. Al Draft del 1954, gli Hawks hanno la seconda scelta assoluta, franchigia a cui rimarrà legato fino al ritiro. Inizialmente la sede degli Hawks era a Milwaukee, spostata in seguito a St.Louis, ironia della sorte dopo anni di fallimenti, con il cambio di città e l’arrivo di Pettit la franchigia cambia marcia.

Milwaukee e St.Louis Hawks

photo by Le foto della storia del Basket

Nel primo anno in NBA, Bob vince il premio di Rookie dell’anno. Nel 1956 però, il destino gioca un brutto scherzo a St.Louis. Al Draft gli Hawks hanno la seconda chiamata assoluta, ed è un discreto giocatore, il suo nome? Bill Russel. Gli Hawks però incredibilmente decidono di fare una trade con i Celtics che vogliono a tutti i costi Bill. Boston spedisce due ottime pedine a St.Louis e prende Russel. Nonostante questo, nel 1956 Bob vince l’Mvp della stagione viaggiando ad una media di 25 punti e 17 rimbalzi a partita. Nel 1957 ecco la prima finale NBA, avversari ovviamente i Celtics di Bill Russel. Arrivati da “underdog” gli Hawks riescono a portare la serie a gara 7, mettendo in campo più cuore che tecnica, ma non bastò, i Celtics vinsero 125-123 all’overtime, con un errore ai liberi proprio di Bob Pettit. La stagione successiva si ripresenta l’occasione, di nuovo contro i Celtics. Questa volta gli dei del basket si schierano dalla parte degli Hawks, Bill Russel si infortuna in gara 3, da lì in poi Pettit ebbe vita facile sotto canestro. Oggi ricorre l’anniversario di gara 5 di quelle finali, Bob realizzò 19 tiri liberi contribuendo alla vittoria. In gara 6 Pettit è devastante, mette un energia in campo mai vista prima e sfoggia una prestazione da 50 punti, regalando agli Hawks il loro primo e unico titolo. Dopo altre due finali perse, sempre contro Boston, Bob si ritirerà nel 1965, è stato l’unico ad aver segnato almeno 20 punti di media in ogni stagione, record però eguagliato da Micheal Jordan diversi anni dopo, non uno qualunque.

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