La società di abbigliamento Brooks Brothers, la cui holding è controllata e gestita dall’italiano Claudio Del Vecchio ha chiesto di poter ricorrere al Chapter 11, la norma della legge fallimentare statunitense per la bancarotta assistita, nello Stato del Delaware, cosi come comunicato dalla Cnbc.

In un’ottica di revisione strategica il Covid-19 è diventato immensamente distruttivo e ha messo a dura prova la nostra attività.

Uno dei negozi brooks brothers - credit: tgcom
Uno dei negozi brooks brothers – credit: tgcom

Cosa accadrà adesso?

Il portavoce ha dichiarato che l’azienda sta per scegliere «il proprietario o proprietari futuri» e ha detto che renderà noti ulteriori dettagli sul processo di vendita nei prossimi giorni. Brooks Brothers ha circa 250 negozi nel Nord America e oltre 500 punti vendita in tutto il mondo. L’azienda che aveva già chiuso 51 negozi causa pandemia, chiuderà 3 fabbriche entro il 15 agosto.

Lo storico marchio Brooks Brothers - credit: web
Lo storico marchio Brooks Brothers – credit: web

E’ davvero solo colpa della pandemia?

Così come quasi ogni altro settore, anche quello della moda è stato gravemente colpito dalla pandemia, in primis per il blocco della produzione (aiutando nell’eventuale produzione di mascherine), e poi perché la ripresa è molto lenta e non riesce di certo a coprire i mancati guadagni di un intera stagione del fashion.

Ma non è l’unico motivo. L’azienda Brooks Brother ha da sempre puntato sulla sartoria su misura che negli ultimi anni è diventata decisamente di nicchia, pur provando a reinventarsi sul mercato non è riuscito a stare al passo con i tempi. E’ quindi davvero la fine per questo marchio così storico?

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