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Buon compleanno Liliana Segre: “testimonianza contro l’odio e la violenza”

liliana segre

Liliana Segre, che oggi compie 90 anni, è sopravvissuta ad Auschwitz e ha fatto della testimonianza degli orrori della Shoah e della lotta contro ogni forma di odio una delle sue ragioni di vita. Anche per questo Mattarella, l’ha nominata senatrice a vita nel 2018.

Un ringraziamento per la sua testimonianza contro l’odio e la violenza

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato questa mattina alla senatrice a vita Liliana Segre. Formulandole auguri affettuosi per il suo novantesimo compleanno, l’ha ringraziata per la sua alta e preziosa testimonianza in difesa dei diritti di tutti e nel rifiuto di ogni discriminazione. Lo si apprende dal Quirinale.

E alla senatrice anche una lettera della presidente di Palazzo Madama Elisabetta Casellati. “Cara Senatrice, in occasione della felice ricorrenza del tuo compleanno, desidero esprimerti i miei più sinceri auguri. In questo anniversario importante, colgo l’occasione per esprimerti, ancora una volta, la mia gratitudine per l’impegno, il coraggio e la determinazione che ogni giorno dedichi alla testimonianza, perché nessuno mai possa cadere vittima dell’indifferenza nel ricordo. La memoria è la nostra difesa, la nostra ricchezza, il filo conduttore tra passato e presente. E’ una risorsa preziosa che va nutrita e preservata per costruire le fondamenta di una società solida, inclusiva, tollerante. Una società dove i giovani, ai quali tu ti rivolgi sempre con orgoglio e affetto, sono gli attori principali. Cara Liliana, tu sei stata e sarai sempre una risorsa preziosa del nostro Paese, un modello di riferimento per ciascuno di noi. Il Senato della Repubblica è orgoglioso di averti tra i suoi banchi”

Liliana Segre un grande esempio per tutti

Nata a Milano nel 1930, subì le leggi razziali per le sue origini ebraiche ancora bambina e venne espulsa da scuola. A 14 anni venne deportata con il padre Alberto verso il campo di concentramento di Auschwitz partendo da quel binario 21 della Stazione Centrale di Milano dove ora sorge il Memoriale della Shoah.

Dopo anni e anni di silenzio in cui non è riuscita a parlare del dolore e delle umiliazioni subite, la Segre  ha iniziato a raccontare la sua storia in diversi incontri pubblici e in particolare a migliaia di studenti di tutta Italia per mantenere viva la memoria di orrori ed errori che non devono essere dimenticati. A causa delle centinaia di minacce e insulti ricevuti negli ultimi anni sul web e sui social, vive sotto scorta.


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