Il ministro Calderoli ha pubblicato su Facebook la missiva con le minacce a lui rivolte, si pensa sia da aprte della mafia per via della proposta di autonomia regionale.

Riceve una lettera di minacce il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli. È stato il rappresentante della Lega a denunciare tramite propri canali social uno scatto della missiva ricevuta. Il mondo della politica si è tendenzialmente subito schierato dalla parte del ministro.

Per chi non lo sapesse Roberto Calderoli è un politico italiano della Lega:

  • Alle elezioni politiche del 2001 è eletto al Senato nel collegio uninominale di Albino per la Casa delle Libertà nella circoscrizione Lombardia.
  • Ad inizio legislatura, diventa vicepresidente del Senato della Repubblica
  • A luglio 2004, quando diventa Ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione, in sostituzione di Umberto Bossi, eletto al Parlamento europeo.
  • Alle elezioni politiche del 2008 è stato eletto nuovamente senatore per la Lega Nord nella circoscrizione Lombardia.
  • Dal 7 maggio 2008 è ministro per la semplificazione normativa nel Governo Berlusconi IV. Si batte da sempre per l’autonomia territoriale.
  • Dal 22 ottobre 2022 è ministro per gli affari regionali e le autonomie nel governo Meloni.

Perchè Calderoli è stato minacciato dalla mafia?

Quello che si vede anche circolare online nelle ultime ore altro non è che un foglietto, scritto a mano, pon le minacce di morte al ministro. A denunciarlo, tramite un posto su Facebook, è il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.

“In questi ultimi giorni di agosto mi è arrivata una lettera in cui mi dicono testuale: “Se non la smetti di attuare la politica di genocidio nei confronti del Sud, con la nostra potenza di fuoco noi ti uccideremo. Siamo la mafia, non ci costa niente uccidervi”.

La risposta di Calderoli è presto detta:

«Io non ho paura delle minacce, non mi spavento e vado avanti fino a quando non avrò realizzato l’autonomia regionale. E poi dopo andrò a fare il pensionato sul mio trattore».

Roberto Calderoli

Egli ha reso noto di aver ricevuto minacce di morte per il disegno di legge da lui promosso e che ha ottenuto il via libera definitivo del Consiglio dei ministri il 16 marzo scorso.

«In questi ultimi giorni di agosto mi è arrivata una lettera in cui mi dicono testuale “se non la smetti di attuare la politica di genocidio nei confronti del Sud, con la nostra potenza di fuoco noi ti uccideremo”»

si legge nel messaggio intimidatorio pubblicato dell’esponente della Lega. E poi ancora:

«Noi siamo italiani, voi no. Non ci costa niente uccidervi. Faremo, anzi, del bene all’Italia». 

Le dichiarazioni della politica e di Giorgia Meloni:

“Il confronto politico, anche il più aspro, non deve mai trascendere in linguaggio o in atteggiamenti violenti. Per questo riteniamo inaccettabili le minacce ricevute da Roberto Calderoli a cui va la solidarietà di tutte le senatrici e di tutti i senatori del Pd”

scrivono in una nota i senatori del Pd.

“Esprimiamo la nostra sincera solidarietà al ministro Roberto Calderoli per le minacce ricevute. È sempre legittimo opporsi alle idee che non si condividono, ma va fatto all’interno degli spazi garantiti dalla nostra Costituzione. È invece grave e inaccettabile farlo utilizzando la violenza. Condanniamo con assoluta fermezza la lettera indirizzata al ministro e i suoi contenuti”

scrivono in una nota i senatori del Movimento 5 Stelle.

“La nostra solidarietà al ministro Roberto Calderoli per le minacce di morte ricevute e l’auspicio che ci sia una condanna unanime. È inaccettabile che oggi possano verificarsi ancora intimidazioni di questo tipo. I nostri rappresentanti non si fanno di certo impaurire da gesti ignobili come questo, ma vanno avanti per il bene di tutto il Paese. La Lega esprime pieno sostegno al ministro e si augura che l’autore di questo atto venga assicurato al più presto alla giustizia”

dichiarano i i capigruppo di Senato e Camera della Lega Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari. Anche la premier Giorgia Meloni si affida ai social:

“Desidero esprimere tutta la mia solidarietà e quella del Governo al Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli per le minacce di morte ricevute. Un gesto ignobile da condannare con assoluta fermezza. Avanti, insieme, a testa alta“.