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Camaleonti, com’è composta la band: “La morte di Paolo e di Tonino ci ha sconvolto”

I Camaleonti sono formati da: Livio Macchia; Antonio Cripezzi; Valerio Veronese; Massimo Brunetti e Massimo di Rocco. Nel 2004, il gruppo musicale ha detto addio ad un componente storico come Paolo de Ceglie a cui è dedicata la raccolta le raccolte 40 anni di musica e applausi e Storia che contiene una rivisitazione dei loro più grandi successi. La band oggi è ospite da Serena Bortone a Oggi è un altro giorno

Tra gli ex componenti dei Camaleonti, ci sono: Riki Maiocchi; Paolo de Ceglie, venuto a mancare nel 2004; Gerry Manzoli. Agli inizi della carriera dei Camaleonti, tra i componenti, c’era anche un giovanissimo Teo Teocoli che è poi diventato uno dei personaggi più importanti dello spettacolo italiano.

La storia dei Camaleonti

Camaleonti, com'è composta la band: "La morte di Paolo e di Tonino ci ha sconvolto"

Nato col nel 1963 da un’idea del chitarrista Riki Maiocchi, il gruppo fin da subito sceglierà di seguire il genere beat, nato poco prima in Inghilterra e rapidamente esploso in tutto il mondo. Nel 1965 il gruppo si specializza nel confezionare ed eseguire cover in lingua italiana di brani celebri, frutto di un’abile ricerca nelle classifiche inglesi e americane e decide di partecipare al primo “Raduno Beat” di Milano.

Questa decisione sarà la svolta della vita dei Camaleonti, perché vengono notati da Miki Del Prete, storico paroliere di Adriano Celentano: il successo arriva quasi subito, cavalcando il fenomeno beat con Chiedi Chiedi e Sha la la la la, che nel 1966 vende 40.000 copie, presto bissato dal successo di Portami tante rose, rifacimento della celebre canzone di epoca fascista, che arriva all’11º posto in hit parade.

Con la popolarità su scala nazionale arrivano anche i primi cambiamenti: Riki Maiocchi decide di lasciare il gruppo per proseguire come solista, e della formazione originale rimangono il giovane tastierista Tonino Cripezzi, nella seconda il chitarrista Gerry Manzoli, il batterista Paolo de Ceglie e il bassista Livio Macchia, a cui si aggiungeranno negli anni diversi altri componenti.

Il gruppo, nonostante il cambio di formazione, continua a scalare le classifiche: dal 1968 in poi sono anni d’oro, e nasce un vero e proprio “fenomeno Camaleonti”, scatenato da brani popolari come Mamma miaViso d’angeloCuore di vetro e L’ora dell’amore, per citare solo alcuni dei cult di una colossale discografia.

I Camaleonti rimangono molto attivi fino al 1998, poi il gruppo rallenta fino al 2004: viene a mancare lo storico batterista del gruppo Paolo de Ceglie, e in sua memoria la band incide le raccolte 40 anni di musica e applausi e Storia, una rivisitazione de loro più grandi successi, acquistabile solo online o ai concerti del gruppo.

50 Anni di applausi, nel 2015, è l’ultimo album pubblicato dai Camaleonti, che però continuano a partecipare come guest star a programmi televisivi, occasioni in cui il pubblico gli dimostra ancora un affetto enorme.

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