Sport

Camilo Villegas: l’uomo ragno

Nello sport ci sono uomini che compiono gesta talmente straordinarie che raggiungono uno status che va oltre lo sport stesso. Intorno alla loro storia però, nasce ben presto la classica domanda: “chi prenderà la loro eredità?”.
Camilo Villegas è stato per tutta la sua gioventù, il nome che risponde a quella domanda; il predestinato che avrebbe raccolto la corona di Tiger Woods.
Purtroppo però, a volte, succede che le previsioni si scontrino con la realtà della vita.

Camilo Villegas
Camilo Villegas nella sua celebre posa da Spiderman per visionare la linea del putt – Pinterest

Le origini di Camilo Villegas

Nato A Medellin in Colombia il 7 Gennaio 1982, Camilo Villegas è figlio di una coppia di architetti. Suo padre è sempre stato un atleta a tutto tondo e questo ha reso facile al piccolo Camilo appassionarsi agli sport nazionali.
Calcio, Ciclismo e Squash vanno per la maggiore in Colombia e sono gli sport che decide di praticare. Questo fino a quando, all’età di 7 anni, suo padre non lo porta con sè al Golf Campestre de Medellin.
Camilo inizia a colpire qualche pallina e poi qualche altra ancora, ed è così, che colpo dopo colpo l’amore per quel gioco cresce in lui.
I suoi genitori non lo hanno mai forzato in nulla con un solo monito: “qualunque cosa vuole fare la deve fare dando tutto se stesso!”.
Ed è così che Camilo Villegas decide di approcciarsi al golf; nell’unico modo che gli è stato insegnato.

Successi e record giovanili di un predestinato

Sotto la guida del professionista del club vince diversi campionati nazionali sin dagli 8 anni e a 13 anni è già uno dei migliori giocatori del Paese.
A 16 anni compie il suo primo capolavoro, diventa il primo giocatore colombiano a vincere il Grande Slam dilettanti nello stesso anno.
Tutti questi successi fanno sì che Camilo Villegas sia celebrato dalla federazione di golf colombiana come il: “giocatore del decennio”.
Ma cosa ancora più importante, si aprono davanti a lui le porte degli USA, grazie ad una borsa di studio all’Università della Florida. Anche in America, Camilo continua inarrestabile la scalata al suo sogno, tanto da essere matricola dell’anno nel 2001.
E’ nominato All-American per 4 anni consecutivi e in molti aspettano solo il suo passaggio al professionismo. Tiger Woods domina incontrastato la scena mondiale e tutti attendono l’arrivo di qualcuno che possa contrastarlo.

Camilo Villegas
Camilo Villegas durante uno dei suoi Workout – Golf.com

Lo sbarco nel professionismo di Camilo Villegas

Nel 2004 appena laureato, Camilo Villegas, diventa un professionista e ad attenderlo c’è non di meno che “IMG: agenzia mega sportiva che ha creato la sua fortuna su Arnold Palmer e su Tiger Woods. In fondo, chi meglio di loro sa riconoscere quel “qualcosa in più” che distingue i predestinati?
Grazie ai suoi successi, all’IMG e al suo status di astro nascente, ottiene 7 inviti sul PGA Tour; il massimo consentito per chi non ha la carta.
Carta che ottiene nel 2006, ed è in un tardo pomeriggio di venerdì al Doral Blue Monster che per poco non compie il miracolo.
Sul percorso ci sono Tiger Woods e tutti i più grandi, ma non è per loro che la gente è in fermento.
Sono tutti in delirio per quel ragazzo dal fisico statuario, e dalla bellezza talmente affascinante da definirlo il nuovo “Marlon Brando”.
Alla fine arriverà secondo dietro il solito Tiger ma il seguito che ha avuto è la vera vittoria di quel giorno.

Dalle prime vittorie al destino non compiuto

Nel 2005 Camilo Villegas inizia ad usare un metodo poco ortodosso ma molto appariscente, (low-to-the-ground) per leggere la linea del putt.
Le sue pose accovacciato al suolo rendono ancora più affascinante il suo personaggio, tanto che da allora per tutti diventa “l’uomo ragno”.
Dopo una serie di notevoli piazzamenti nel 2007, compresa la sua prima vittoria al Coca-Cola Tokai Classic, nel 2008 sembra che il suo destino sia ormai in procinto di compiersi.
Le vittorie al BMW Championship e al Tour Championship Coca-Cola oltre al secondo posto nella Fedex lo lanciano al 7° posto del World Ranking.
Però non sempre la storia segue il proprio corso ed in un mondo sempre al limite come quello golfistico è ancora più facile perdersi.
Camilo Villegas deve aspettare fino al 2010 per tornare alla vittoria, il suo gioco sempre al 100% della potenza lo fa passare tra continui alti e bassi.

Camilo Villegas
Camilo Villegas e la vittoria nel 2008 al BMW Championship – Golf.com

La fine del sogno o forse no….

Nel 2012, Camilo Villegas arriva addirittura a perdere la carta e per tutta la stagione 2013 gioca solo grazie all’esenzione degli sponsor e ai successi passati.
Ottiene nuovamente l’accesso completo nel 2014, quando arriva anche la sua ultima vittoria sul PGA Tour. Nel 2016, dopo aver anche rinunciato alle olimpiadi, perde di nuovo i suoi privilegi.
Ormai altri nomi hanno preso il suo posto nell’immaginario collettivo, di chi prenderà in mano la corona di Tiger Woods.
C’è addirittura chi pensa che per molto tempo quella corona passerà di testa in testa perchè non esiste qualcuno talmente forte da poterla sorreggere a lungo.
Forse è proprio l’idea di quel peso che schiaccia anche dei predestinati come Camilo Villegas.
Per quanto riguarda lui ci si mette anche la sfortuna perchè nel 2018, rientrato finalmente a pieno diritto sul Tour, si infortuna alla spalla. Quello che inizialmente sembra un banale infortunio si trasforma in un calvario di due anni.
Tempo in cui pensa anche al ritiro “l’uomo ragno”, stanco del dolore e di non poter più fare quello che ha amato sin dai 7 anni. Solo la presenza di sua moglie e la nascita della figlia gli hanno permesso di risalire dal limbo in cui era caduto.
Non è più il “predestinato” ma forse ora, libero da quel fardello, potrà iniziare una vita vita golfistica; e il 4° posto al Country Club de Bogota Championship ottenuto a febbraio… è già un buon inizio.

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