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Campania in zona rossa, ecco cosa è vietato da lunedì 8 marzo

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Campania in zona rossa da lunedì 8 marzo. La decisione è stata presa perché troppi sono i contagi giornalieri. Ecco cosa è possibile fare e cosa, invece, è vietato.

Campania in zona rossa

La Campania sarà zona rossa da lunedì 8 marzo 2021. 

La decisione era data per certa da giorni, e ieri i numeri del monitoraggio settimanale condotto dall’Istituto superiore di Sanità col ministero della Salute hanno confermato quanto era nell’aria.

Infatti, la situazione epidemiologica nella regione è in progressivo aggravamento. In particolare preoccupa il numero di positivi attivi e quello degli infetti che si aggiungono giorno dopo giorno.

Il monitoraggio Iss

Nel monitoraggio Iss leggiamo:

“Si conferma per la quinta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Sei Regioni (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lombardia e Marche) hanno un livello di rischio alto”.

Quindi, la Campania passa dal «rischio moderato con alta possibilità di progressione» a «rischio alto».

“Se vogliamo interrompere la curva della pandemia che cresce, c’è una sola soluzione: la zona rossa”.

Ha dichiarato ieri mattina il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

Le regole nella zona rossa

In zona rossa è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie) e nelle loro adiacenze.

Dalle 5.00 alle 18.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande senza restrizioni.

Dalle 18.00 alle 22.00 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande.

La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti lì alloggiati.

Sono sospese le attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità.

Il trasporto, la consegna e il montaggio di mobili rientrano nella comprovata esigenza lavorativa che giustifica gli spostamenti così come sono consentite le vendite di mobili avvenute in negozio prima delle restrizioni, che non si fossero ancora concluse con la consegna e il montaggio.

È consentita la vendita al dettaglio di articoli per la prima infanzia.

In base al nuovo Dpcm Draghi, saranno chiusi anche barbieri e parrucchieri.

Resta il coprifuoco dalle 22 alle 05 del mattino e comunque si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato.

Gli spostamenti

Fino al 27 marzo 2021, in zona rossa sono consentiti solo i seguenti spostamenti:

-per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma);

– il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. È consentito il rientro nelle cd. seconde case ubicate dentro e fuori regione (si veda la FAQ specifica);

-dal 24 febbraio al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

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