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Camper sharing: il noleggio del camper tra privati è un atto illecito?

Il noleggio dei camper è un’attività che viene solitamente svolta da aziende specializzate nel settore. Queste aziende offrono una vasta gamma di veicoli, consentendo ai clienti di godere dei vantaggi di viaggiare in camper senza doverne acquistare uno. Grazie alle loro competenze e conoscenze specifiche, le aziende di noleggio di camper sono in grado di fornire un servizio completo e affidabile

Aziende come Yep Campers in Sardegna, Nordaffari in Piemonte, 3C srl in Emilia Romagna – giusto per citarne alcune –  lavorano in modo professionale: mettono a disposizione dei clienti una flotta di cui garantiscono la manutenzione, i veicoli vengono sottoposti a regolari controlli. In sostanza i camper affittati sono in ottime condizioni, sicuri e pronti per l’utilizzo. Inoltre, le aziende di noleggio offrono una varietà di modelli e dimensioni di camper per adattarsi alle diverse esigenze dei clienti, consentendo loro di scegliere il veicolo più adatto al proprio viaggio.

Il noleggio del camper tra privati

Una nuova tendenza si sta diffondendo nel mondo dei viaggi in camper: la condivisione dei veicoli tra privati attraverso una logica di car sharing. Questa forma di condivisione avviene tramite l’utilizzo di piattaforme online che fungono da intermediari, facilitando l’incontro tra coloro che desiderano noleggiare un camper e i proprietari che mettono a disposizione il proprio veicolo. Effettuando una rapida ricerca su Internet con chiavi di ricerca pertinenti, si possono trovare numerosi siti web che offrono questa opportunità, consentendo ai proprietari di camper di guadagnare una compenso economico in cambio dell’utilizzo del loro veicolo.

L’attività di condivisione del camper, come viene descritta su tali piattaforme, dovrebbe limitarsi a una semplice condivisione senza richiedere uno specifico compenso, se non un rimborso per le spese di manutenzione generiche. Qualora si richiedesse un pagamento, si configurerebbe come un “noleggio senza conducente”, che implica l’adempimento di una serie di formalità amministrative. Pertanto, è importante rispettare le regole stabilite dalla legge per evitare di incorrere in sanzioni pesanti. Si consiglia di informarsi adeguatamente sulle normative vigenti e di agire in conformità con le stesse al fine di evitare qualsiasi irregolarità nell’attività di condivisione del camper.

Camper sharing: è un atto illecito?

Non è possibile improvvisarsi come noleggiatori di veicoli a scopo di lucro senza rispettare le formalità previste dalla legge. A sottolinearlo è AssoCamp (Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per Campeggio) e a confermarlo è la recente circolare emanata dal Ministero dell’Interno del 9 giugno 2023 (prot. 300/STRAD/1/0000019289.U/2023), che fornisce chiarezza sulla questione e richiama l’attenzione sulle normative che regolamentano questa forma di noleggio.

Le indagini condotte hanno rivelato che molti siti web che pubblicizzano la “condivisione” dei camper in realtà implicano:

  • La stipula di un contratto che concede ai soggetti interessati l’uso del veicolo per un periodo determinato, previo pagamento di un corrispettivo. Sebbene tali siti possano presentare tale corrispettivo come un “rimborso spese”, si è constatato che l’importo richiesto supera notevolmente tale valore. Questa pratica vanifica l’idea di generosità alla base di un comodato (un contratto che, anche se a titolo oneroso, non implica che gli obblighi e i compensi a carico del beneficiario siano considerati il pagamento per l’uso del bene, ma piuttosto oneri accessori).
  • il rapporto tra le parti coinvolte assume le caratteristiche di un contratto di locazione o noleggio, anziché di una condivisione.

Le attività di noleggio di veicoli senza conducente richiedono l’adempimento di precise formalità, che includono:

  • Creazione di un’impresa attraverso la registrazione di una partita IVA e l’iscrizione al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio. Presentazione di una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune in cui l’impresa è situata, nonché presso ogni Comune in cui la stessa impresa ha filiali commerciali.
  • Immatricolazione del veicolo oggetto del noleggio come “uso di terzi, da locare senza conducente”.

Inoltre, è importante sottolineare che coloro che noleggiano veicoli devono comunicare i dati identificativi del richiedente al Centro Elaborazione Dati (CED) del Ministero dell’Interno, a fini di prevenzione del terrorismo, in conformità al decreto-legge n. 113/2018.

E il car sharing?

la vera formula della “condivisione” avviene su piattaforme come BlaBlaCar, in cui un privato offre passaggi in auto ad altre persone richiedendo un rimborso spese per il carburante e, eventualmente, per i pedaggi autostradali, senza richiedere alcun compenso per il servizio offerto. Al contrario, qualora fosse richiesto un compenso, si configurerebbe come noleggio con conducente, un’attività professionale soggetta a specifici requisiti normativi.

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