Martedì sera, a Cannes, il progetto a cui Andy Garcia tiene tanto ha ricevuto una standing ovation di nove minuti, al suo arrivo al festival in compagnia delle co-protagoniste Vicky Krieps e Rosemarie DeWitt. Diamond è una storia d’amore che porta il segno delle stelle e striscie. Un film che celebra l’America in un noir soffuso e misterioso.
Un noir a stelle e striscie
Presentato come una lettera d’amore a Los Angeles e un omaggio al film noir del passato, questo bizzarro giallo è scritto e diretto da Garcia, che interpreta anche il misterioso personaggio di Joe Diamond, un investigatore privato fuori dal tempo con una straordinaria capacità di risolvere casi che hanno messo in difficoltà il dipartimento di polizia di Los Angeles.

Diamond è il frutto di un percorso ventennale per Garcia, che ha avuto l’idea per il film mentre aiutava sua figlia Daniella con un compito per casa che consisteva nello scrivere un racconto breve nello stile di Il lungo addio di Raymond Chandler. Nel cast figurano anche Brendan Fraser, Bill Murray, Dustin Hoffman, Demián Bichir, Danny Huston Richardson Jackson, Yul Vazquez, Robert Patrick e Rachel Ticotin. Non si sono recati a Cannes per la prima, ma Garcia li ha ringraziati in loro assenza, così come ha ringraziato i membri del cast presenti in sala.
Cannes? Un luogo sacro
“Come forse saprete, questo è stato un percorso lungo 20 anni e non potevo immaginare un luogo più sacro di questo, un luogo dove è nato il film noir, e condividere questo viaggio così personale con il Festival di Cannes”, ha detto Garcia all’entusiasta pubblico della Grand Salle Lumière.
“Siamo tutti cresciuti con un sogno e posso dire a voi e ai giovani là fuori che hanno dei sogni che non esiste ostacolo insormontabile. Seguite i vostri sogni. Continuate a cadere. Come diceva mio padre, non fate mai un passo indietro, nemmeno per prendere slancio. Sono onorato di essere qui con tutti voi questa sera. Grazie.”





